Concorso dirigenti, Metta ci denuncia e perde ancora

Concorso dirigenti, Metta ci denuncia e perde ancora




Concorso dirigenti, Metta ci denuncia e perde ancora

Ancora una sconfitta in tribunale per l’ex sindaco sciolto per mafia Franco Metta. Questa volta si tratta del concorso per dirigenti, per il quale il cicognino aveva supposto di essere stato diffamato, ma ancora una volta i giudici ci danno ragione. L’ex primo cittadino riteneva infondate le verifiche delle forze dell’ordine sugli atti riguardanti il concorso per la postazione di dirigente del settore Affari Generali, bollando quelle ricostruzioni come “fakenews”. Ed invece, ovviamente, era tutto vero e lo ha riconosciuto anche il giudice, archiviando il caso in maniera perentoria sulla base della documentazione da noi prodotta.

Cosa ha detto il GIP

“Ritenuto che i documenti prodotti dalla difesa dell’indagato alla suddetta udienza, per come datati, supportino la tesi della scriminante positiva, perché attestano che i documenti oggetto della riferita acquisizione erano stati attenzionati dalla Commissione di Accesso della Prefettura di Foggia”, il giudice archivia la denuncia del Metta. Ma non è tutto.





“Ritenuto che l’accusa in giudizio sarebbe stata insostenibile in giudizio sotto il profilo dell’elemento soggettivo , atteso che nell’articolo incriminato si da atto della coerenza della p.o. rispetto agli impegni assunti come sindaco anche all’indomani dell’insediamento della commissione prefettizia”, il GIP dispone l’archiviazione. Nella sostanza, non solo la notizia da noi data era vera, ma è stata data anche nell’interesse generale e della collettività senza personalismi, secondo il GIP.

Cosa ha detto il PM

Ancora più esplicito il pubblico ministero, che già aveva proposto l’archiviazione a settembre scorso: “Come è evidente, l’articolo ha un contenuto prevalentemente valutativo e critico e si sviluppa nell’alveo di temi avvertiti come di rilevanza sociale, senza trascendere in attacchi personali, finalizzati all’unico scopo di aggredire la sfera morale del sindaco Metta”. Dunque, Metta perde su tutta la linea in quella che dovrebbe essere la sua casa: l’aula di tribunale.





Informazione documentata

Le tesi dell’ex sindaco, difeso dalle figlie (tre Metta per una sconfitta), è stata smontata dall’avvocato Pietro Barbaro, che punto per punto, in maniera decisa e precisa, ha contestato l’assoluta infondatezza delle accuse, sembrate perfino pretestuose.

Ancora un ko in aula per Metta contro di noi. Nel 2016 ci denunciò per diffamazione perché parlammo del rischio di infiltrazioni mafiose nella sua amministrazione: fu sconfitto anche in quel caso e poi commissariato per mafia.

Informazione documentata, nessun attacco personale ma fatti di rilevanza pubblica, una difesa puntuale (curata dall’avvocato Barbaro) ci fanno dormire sonni tranquilli. Contro Metta e contro chiunque voglia tapparci la bocca. Noi, come informazione, restiamo e resistiamo; gli altri – politici, segretari, amministratori-  passano o sono già passati.

Michele Cirulli





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Desm
17 giorni fa

Ora si capisce il perché di tanto astio nei vostri confronti.
Andate avanti bravi!!!

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