Omicidio Compierchio, il marito si avvale della facoltà di non rispondere

Omicidio Compierchio, il marito si avvale della facoltà di non rispondere




È iniziato ieri sera alle 22.30 l’interrogatorio di Angelo Di Meo, 44 anni, davanti al pubblico ministero della procura di Foggia Matteo Stella, ma il sospettato numero uno per l’omicidio di Nunzia Compierchio, difeso dall’avvocato Gianluca Pignataro, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Di Meo è il principale indiziato per aver esploso i colpi di arma da fuoco verso Nunzia Compierchio, la sua ex moglie con la quale aveva tre figli (due di questi avrebbero assistito all’omicidio). Domenica pomeriggio, stando alle prime ricostruzioni, l’uomo si sarebbe recato in via Fabriano, avrebbe citofonato e avrebbe quindi esploso i colpi da una pistola modificata.

Di Meo, già noto alle forze dell’ordine, avrebbe avuto anche un passato in comunità e sarebbe stato in cura anche presso il Centro Igiene Mentale, tanto che la difesa, adesso, starebbe valutando la strada di una perizia psichiatrica.





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