Lo spaccio ai tempi del Coronavirus: un arresto a Cerignola

Lo spaccio ai tempi del Coronavirus: un arresto a Cerignola

Lo spaccio ai tempi del Coronavirus: un arresto a Cerignola. Alcune sere fa, a Cerignola, una pattuglia della locale Stazione, passando in servizio di perlustrazione lungo via Campagnola, aveva scorto che dalla porta di ingresso di una abitazione abbandonata un ragazzo aveva consegnato ad un giovane un pacchetto, ricevendo in cambio del denaro. Notato lo scambio sospetto, i militari erano quindi intervenuti, bloccando il “cliente”, che aveva ancora con sé dieci bustine contenenti della marijuana.

Immediatamente dopo, fatta irruzione nell’abitazione, i Carabinieri avevano sorpreso il che, accortosi del loro intervento, per evitare che i militari gli potessero trovare e sequestrare altro stupefacente, lo aveva appena gettato in una stufa a legna, appositamente lasciata accesa nella stessa stanza, nonostante il gran caldo.





La perquisizione domiciliare, poi estesa a casa del pusher, aveva comunque consentito poi di rinvenire e sequestrare due involucri, contenenti rispettivamente 0,6 grammi di cocaina, suddivisi in 4 dosi, e 0,3 grammi di hashish, nonché vari strumenti per tagliare e confezionare la droga, quali un bilancino di precisione, un paio di forbici, un taglierino e diverse bustine di plastica. Il 22enne, cerignolano già noto ai Carabinieri, è stato trovato anche in possesso della somma in contanti di 510 euro, sottoposta a sequestro perché ritenuta provento dell’illecita attività di spaccio.

Lo stesso è stato dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed è stato sottoposto agli arresti domiciliari, dove è rimasto ristretto, su disposizione del GIP del Tribunale di Foggia, anche dopo l’udienza di convalida dell’arresto. Lo spaccio ai tempi del Coronavirus: un arresto a Cerignola





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