San Severo, Torremaggiore, Foggia e S.Giovanni in zona rossa. Le città che rischiano

San Severo, Torremaggiore, Foggia e San Giovanni in zona rossa. Le città che rischiano di superare i 50 contagiati, secondo i dati della Regione Puglia

San Severo, Torremaggiore, Foggia e San Giovanni in zona rossa: ma ci sono anche altre città che rischiano. Il Coronavirus avanza con pericolosità in tutta la Provincia di Foggia, che, rispetto al numero dei residenti, è l’area più infetta dell’intera Regione Puglia e sono quattro i centri in fascia rossa, dove i contagiati sono più di 50: si tratta di San Severo, Torremaggiore, Foggia e San Giovanni Rotondo, appunto.

Tutte e quattro le città, difatti, hanno abbandonato la zona amaranto (da 21 a 50 casi) e sono entrati nella fascia più critica. Mentre il trend regionale è in discesa, le infezioni aumentano a Foggia e Provincia. Proprio ieri la Capitanata ha fatto registrare 41 casi positivi e 4 decessi a causa del Coronavirus, mentre Bari, che in valore assoluto ha il numero più alto di infetti, ne ha fatti contare circa la metà.

Alto Tavoliere, Gargano e le RSA

Il virus ha fatto irruzione nella casa di riposo per anziani Sacro Cuore di Torremaggiore: i casi positivi accertati sono stati 28, tra personale medico, infermieristico e pazienti che, considerata l’età, sono i soggetti più a rischio di questa pandemia. Torremaggiore conta ora più di 50 casi positivi. Sempre per quanto riguarda le case per anziani, si registra il caso di Bovino, dove la settimana scorsa sono stati in 34 ad essere positivi al tampone CoVid-19 tra pazienti e operatori all’interno di una struttura socio sanitaria. Situazioni delicate anche a San Marco in Lamis, dove è esploso il primo grande focolaio, e a Sannicandro Garganico, dove i festeggiamenti per il carnevale hanno dato un’impennata al contagio.



Cerignola verso la fascia rossa

Cerignola si avvicina alla fascia rossa con un ritmo lento ma costante e con la media di 2-3 casi positivi al giorno e non è escluso che nel corso della settimana potrebbe abbattere la soglia dei 50 contagi lasciando la “zona amaranto” in cui era entrata lo scorso 25 marzo.  

Nella città di Di Vittorio c’è preoccupazione anche per il numero di decessi, che in termini percentuali è tra i più alti di Puglia attestandosi al 20.45%, ben al di sopra della media nazionale, regionale e provinciale: ciò significa, in termini pratici, che 1 contagiato su 5 muore. Uno sproposito che potrebbe essere dettato anche da diversi fattori, tra cui la carenza del numero di tamponi, piaga che comunque, da nord a sud, affligge tutta Italia. Al momento San Severo, San Giovanni Rotondo, Foggia e Torremaggiore sono in zona rossa.



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