Covid-19, stretta sui distributori automatici: controlli a tappeto


Stretta sui distributori automatici, controllo a tappeto per misure covid

Stretta sui distributori automatici da parte della Polizia di Stato, che sta effettuando controlli a tappeto per fare in modo che si evitino assembramenti per evitare la diffusione del Covid-19. Nello specifico, la nuova prassi ai tempi della quarantena, con i bar chiusi, è quella di fare pausa caffè presso i negozi self service h24 dislocati in diversi punti della città. È proprio questo che il commissariato di Cerignola, retto dal vicequestore aggiunto Loreta Colasuonno, vorrebbe evitare: le incontrollate code alle “macchinette”.

Ad oggi le cronache hanno consegnato una lunga lista di trasgressori, che per svariati motivi – futili -infrangono le regole aumentando il rischio contagio. Tra questi anche quelli che si recano nei centri automatici come si trattasse di un vero e proprio bar, incapaci di rinunciare alle abitudini.

Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri non vieta l’apertura dei distributori automatici, a patto che si evitino assembramenti e venga rispettata la distanza di sicurezza tra tutti gli avventori.



Il controllo, però, nei fatti, non avviene e sono sempre più cittadini a creare assembramento per i canonici 10 minuti da “pausa caffè”.

Nei giorni scorsi vi sarebbe stato un primo giro di ricognizione da parte delle forze dell’ordine di concerto con i titolari delle attività, per studiare eventuali soluzioni (gli esercizi commerciali self service sono comunque utili, soprattutto di notte, considerata la chiusura dei bar). Da oggi scattano le verifiche anche per i distributori automatici e chi non si adegua con strumenti di tutela posti a salvaguardia della salute pubblica andrà incontro a drastici provvedimenti.



 

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