Influenza o Coronavirus? Tutte le risposte del medico

dott. Donatello Pietrapertosa

E’ possibile distinguere una semplice influenza dal CoVid-19? Quale differenza c’è tra le due patologie? Le basse temperature di questi giorni incidono sul decorso della malattia? Sono solo alcune delle domande più frequenti in questa fase di emergenza sanitaria. A rispondere è il dott. Donatello Pietrapertosa, medico di famiglia e specialista in reumatologia, laureato e specializzato presso l’Università Sacro Cuore di Roma, già dirigente medico del Complesso Integrato Columbus nella Capitale e con diverse pubblicazioni all’attivo su riviste scientifiche internazionali.


1.       Se ho la febbre in questo periodo è necessariamente Coronavirus?

La temperatura corporea è generalmente considerata normale per valori intorno 36,5 – 37°C. La febbre, ossia l’aumento della temperatura oltre tali valori, è un sintomo presente in molte condizioni ed è uno dei meccanismi aspecifici di difesa dell’organismo dalle infezioni (batteriche e virali).

2.       Cosa differenzia una normale influenza dal Coronavirus (almeno nella sintomatologia)?

La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome: “COVID-19”. La sintomatologia complessivamente è simil-influenzale e questo la rende difficilmente distinguibile. I sintomi più comuni di questa nuova infezione sono febbre, tosse secca e stanchezza (astenia). Alcuni pazienti possono presentare dolori muscolari, congestione nasale, mal di gola o diarrea. Frequentemente le persone affette riferiscono anche anosmia (perdita di olfatto) e ageusia (perdita del senso del gusto).

Bisogna considerare che, in questo momento, stiamo assistendo alla coda della normale stagione influenzale e le altre comuni infezioni respiratorie tendono a ridursi.



3.       Con le temperature in picchiata in questi giorni è possibile un aumento di casi influenzali?

Generalmente gli individui sani si adattano rapidamente al cambiamento delle temperature e riescono a sopportare il clima freddo. Gli effetti del freddo sulla salute si verificano quando la capacità di adattamento del corpo umano alle basse temperature è ridotta da alcuni fattori, quali età o presenza di patologie croniche. Con le temperature più basse, si può osservare un aumento delle infezioni respiratorie (per una riduzione delle difese immunitarie) dopo esposizione delle prime vie aeree (naso e gola) al freddo.

4.       Quali sono le accortezze da prendere, oltre a non uscire e lavarsi le mani?

Le principali  raccomandazioni di prevenzione e norme igienico-sanitarie sono

– Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o un gel a base alcolica

– Evitare contatti ravvicinati, mantenendo la distanza di almeno un metro

– Coprirsi bocca e naso con fazzoletti monouso quando si starnutisce o tossisce, altrimenti usare la piega del gomito

– Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani

– Evitare le strette di mano e gli abbracci fino a quando questa emergenza sarà finita;

– Se si hanno sintomi simili all’influenza rimanere a casa, non recarsi al pronto soccorso o presso gli studi medici, ma contattare il medico di medicina generale, i pediatri di libera scelta, la guardia medica o i numeri regionali.



5.       Se la tosse non è secca, si può escludere il Coronavirus?

Le caratteristiche della tosse (secca o produttiva) non forniscono informazioni certe sulla tipologia di infezione in atto. In caso di insorgenza bisogna comunque consultare il proprio medico.

6. Cosa fare se si sospetta di avere il Coronavirus?

Le opzioni disponibili sono due:

– telefonare al proprio medico segnalando i sintomi. Tutti i medici di famiglia hanno a disposizione una scheda di triage telefonico da utilizzare nel sospetto di infezione da coronavirus. Sarà sempre il medico di famiglia a consigliare ogni ulteriore passaggio da seguire, compresa la possibilità di eventuale ricorso alle cure ospedaliere.

– chiamare il numero di emergenza che ogni Regione ha attivato dove rispondono operatori in grado di dare informazioni e avviare una procedura personale se lo ritengono necessario.

In generale non va chiamato il 112 (o 118) che è il numero di emergenza valido per tutte le emergenza e non solo il coronavirus (incidenti stradali, infarti, ictus ecc). Questo numero va chiamato solo se il paziente accusa gravi difficoltà respiratorie.



7. In molti sostengono che il Coronavirus sia una banale influenza. E’ vero?

Purtroppo non è cosi. L’infezione da nuovo coronavirus è più contagiosa dell’influenza e circa 1 persona su 5 con COVID-19 si ammala gravemente e presenta difficoltà respiratorie, richiedendo il ricovero in ambiente ospedaliero. Gli anziani e i soggetti con patologie sottostanti, quali ipertensione, problemi cardiaci o diabete e i pazienti immunodepressi (per patologia congenita o acquisita o in trattamento con farmaci immunosoppressori, trapiantati) hanno una elevata probabilità di sviluppare forme gravi di malattia. Al momento, soprattutto, non ci sono farmaci specifici per il trattamento di COVID-19. Per questo motivo le uniche misure assolutamente da seguire restano quelle riguardanti la prevenzione del contagio, in attesa di un vaccino efficace.

8. E’ possibile essere infettati anche solo entrando in contatto con oggetti?

Il nuovo coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto con le goccioline del respiro delle persone infette, ad esempio quando starnutiscono o tossiscono o si soffiano il naso. Le informazioni preliminari, tuttavia, suggeriscono che il virus possa sopravvivere sulle superfici alcune ore. L’utilizzo di  disinfettanti è in grado di uccidere il virus annullando la sua capacità di infettare le persone, per esempio disinfettanti contenenti alcol al 75% o a base di cloro all’0,5% (candeggina). Bisogna ricordarsi di disinfettare sempre gli oggetti che utilizzano frequentemente (ad esempio il telefono cellulare, gli auricolari) con un panno inumidito con prodotti a base alcolica o candeggina.



9. Se esco e uso la mascherina annullo le possibilità di contagio o ci sono comunque possibilità di contrarre il virus?

L’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus, ma va utilizzata in aggiunta ad altre misure di igiene delle mani, respiratoria (coprirsi bocca e naso con fazzoletti monouso quando si starnutisce o tossisce) e comportamentali (distanziamento sociale). 

10. Come si ferma il contagio?

Il virus cammina sulle nostre gambe. E’ assolutamente fondamentale restare a casa, perché l’unico modo per fermare il contagio è evitare che questo virus continui a diffondersi.



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thomas

informazioni chiare precise e comprensibili. Ottimo.