Coronavirus, a Cerignola ipotesi di più focolai



Mentre aumenta il numero di contagiati e di persone messe in quarantena per contenere il rischio di diffusione del virus, i medici del Tatarella stanno tracciando tutti gli spostamenti dei casi positivi per individuare l’intera rete di contagio e la probabilità di più focolai si fa concreta. Le operazioni, però, sono molto complicate. Soltanto i primi casi arrivati presso la tensostruttura dell’ospedale, infatti, avrebbero mostrato chiari e inoppugnabili collegamenti tra loro. Si tratta infatti di un’intera famiglia – allargata a parenti acquisiti – i cui componenti avrebbero avuto contatti tra di loro e con persone provenienti dal nord Italia. Isolati e ricoverati alcuni dei pazienti a rischio, si è effettuato lo stesso lavoro di ricostruzione anche sugli altri casi positivi.

La conclusione a cui sarebbero arrivati i medici del Tatarella, quindi, è che potrebbe esserci più di un focolaio in città, considerato che la gran parte dei casi positivi non ha mostrato continuità con gli altri, punti di contatto o persone in comune da cui aver potuto contrarre l’infezione da CoVid-19.



Questo – secondo il ragionamento dei sanitari – potrebbe voler contestualmente portare ad un’altra conclusione che riguarda un numero considerevole di persone asintomatiche, che, almeno in linea teorica, potrebbero continuare a contagiare.

Va detto, però, che al momento la casistica a Cerignola appare contenuta, ma l’attenzione rimane alta. Sono decine e decine i tamponi effettuati fino ad oggi e i test sono destinati ad aumentare: a contribuire in peggio anche il maltempo e le temperature in picchiata nelle ultime ore, che potrebbero scatenare sintomi influenzali non necessariamente riferibili al Coronavirus, ma che, considerata la sovrapponibilità a quelli del CoVid-19, potrebbero far crescere il numero dei tamponi.

Michele Cirulli





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