Annullati i mercati: “Ha vinto il buon senso!”



“Ha vinto il buon senso: il mercato non si fa. Questa mattina i commercianti ambulanti, di comune accordo e con intelligenza, hanno inteso non aprire le bancarelle, sia alle Fornaci che nelle altre allocazioni previste. Li ringraziamo per la sensibilità dimostrata in questa circostanza delicata e cruciale. Tutti stiamo compiendo sacrifici, per scongiurare il peggio in vista del previsto picco di contagi. Insomma, la razionalità ed il rispetto dei sacrifici della comunità hanno prevalso su certe decisioni inopportune e pericolose. Quando il buon senso perfeziona leggi imperfette… Quindi, restiamo a casa”. Così Gianvito Casarella, coordinatore locale di Fratelli d’Italia, annuncia l’annullamento dei mercato di generi alimentari che era stato autorizzato ieri dai commissari prefettizi in ottemperanza al decreto della presidenza del consiglio dei ministri.

E’ vero che l’apertura dei mercati in cui si vendono esclusivamente generi alimentari è garantita dal Governo, che con apposito decreto ha permesso la permanenza degli ambulanti nelle zone della città a patto che essi si occupino solo della vendita dei viveri e beni di prima necessità (come succede in tante altre città). È altrettanto vero, però, che nello stesso decreto si vietano gli assembramenti e questa è un’eventualità che va scongiurata senza se e senza ma. Con controlli efficienti, che soli 36 vigili urbani (quando escono) non possono garantire. Dunque l’ordinanza è parsa subito irricevibile.



C’è da sottolineare, però, che i mercatini rionali, come quello di via Sicilia, ad esempio, non hanno mai cessato l’attività in questi giorni (le indignazioni di queste ore appaiono quindi inconguenti), proprio perché l’esercizio rientrava nei dettami del decreto del presidente del consiglio dei ministri. In quel luogo, tra l’altro, pare che fino ad oggi non siano mai stati effettuati controlli per evitare l’assembramento: per questo l’ordinanza va definitivamente ritirata, proprio perchè si è già dimostrato di non essere in grado di controllare tutta la città con gli scarni mezzi a disposizione. Quindi per questo quei mercati, al pari di quello del mercoledì, andrebbero monitorati o in alternativa chiusi temporaneamente.



C’era stata una mobiltiazione politica per chiudere i mercati: “Capisco che il decreto legge dice chiaramente che il mercato alimentare si può effettuare, ma dice pure che è vietato fare assembramento…Il mercato di fatto crea assembramento ed e ingiustificabile fare aprire i mercati nella settimana di picco massimo di contagio …Vogliamo capire che bisogna che tutti dobbiamo impegnarci a stare dentro per uscire il prima possibile da questo tunnel”, dice il segretario della Lega Vincenzo Specchio.



“Io non capisco che senso abbia sfidare inutilmente la situazione in questo momento. Che senso ha riaprire il mercato seppur solo agli ortofrutticoli e generi alimentari. Quali benefici per gli esercenti? Nessuno. Sono sicuro (prendetela come una speranza…) che comunque la gente userà il “buon senso”, diceva Tommaso Sgarro dell’omonima lista prima che il mercato fosse annullato.

“Il decreto del consiglio dei ministri lo prevede, ok. Io penso che in questo momento serve il buonsenso e la tutela massima dei cittadini. Penso che la riapertura dei mercati rionali (per.gli alimentari), sia una scelta fuori luogo. In questo momento bisogna chiudersi in casa e basta. Ritengo che i Commissari dovrebbero rivedere immediatamente la loro decisione. Adesso bisogna avere il coraggio di prendere decisioni forti: i mercati vanno sospesi”, diceva l’ex consigliere Vincenzo Erinnio prima che i mercatali decidessero di rinunciare.

“Sono convinta – aggiunge Elena Gentile – che questa sia una scelta del tutto inconciliabile con la necessità di limitare al massimo le occasioni di contagio. Perché è difficile garantire il distanziamento. Perché il virus si deposita sulle superfici e li forse rimane per un numero di ore variabile. Sono nelle condizioni i commissari di organizzare le operazioni di controllo sull’utilizzo dei presidi individuali di protezione compresa la verifica delle autocertificazioni obbligatorie per legge? Se tutto questo non sarà possibile allora penso che sia consigliabile annullare l’autorizzazione”, conclude. Gli ambulanti hanno deciso di rinunciare: niente mercato.



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PIPPO
1 anno fa

MENO MALE C’E’ ANCORA GENTE CON UN PO’ DI SALE IN ZUCCA.

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