Sgarro: “Non mi tesserano al PD”. Di Tommaso: “E’ fuori”. Scontro tra i dem



È una situazione esplosiva, quella del Partito Democratico di Cerignola. Non solo l’estromissione di Elena Gentile dalle liste per le regionali, in favore di Teresa Cicolella, ma l’ultimo scontro riguarda “la tessera negata” all’ex candidato sindaco Tommaso Sgarro. È questa una ulteriore conferma che certifica forti frizioni dalle parti di via Mameli: “Mi hanno negato la tessera, poiché avrei espresso posizioni diverse dalla segreteria e avrei fatto iniziative senza il partito. Ma specifico – dice Sgarro – che non è mai successo e che le iniziative rientrano nell’ambito dell’autonomia di un consigliere comunale. Oltretutto dovrebbe essere il coordinamento ad esprimersi sul caso, non la segreteria  Si perpetua una spaccatura a cui non si vuole porre rimedio. Tra l’altro ad altri del mio gruppo, come Mario Rendine, la tessera è stata concessa”.



Nel mirino, infatti, è finita l’attività di quella che fu la Lista Sgarro sindaco, che negli ultimi due anni di amministrazione Metta ha svolto politica in maniera autonoma e, come nel caso della TARI, in disaccordo con il Partito Democratico tanto da proporre, e portare avanti, strategie completamente differenti: la class action, poi mai andata in porto, da parte di Sgarro; il ricorso al Presidente della Repubblica da parte dei dem. Per questo le distanze tra i due gruppi di centrosinistra si sono acuite. In più il caos per le regionali, dove la supremazia dell’una o dell’altra fazione rispetto alle candidature potrà servire anche per la leadership del futuro

“Ci troviamo di fronte a chi non ha mai partecipato alle iniziative del PD e oggi chiede la tessera, che non è automatica. Non sono state condivise le azioni politiche con il gruppo e sulla Tari si è messo in difficoltà il PD promettendo qualcosa, come la class action, e poi non portandola a termine. Dissapori con me alla base del rifiuto della tessera? Non credo, anche Rendine, che ha mostrato posizioni diverse dalle mie, ha chiesto la tessera e l’ha ottenuta, a testimonianza che si possono avere posizioni diverse, ma si può e si deve al contempo sostenere il Partito e remare nella stessa direzione partecipando attivamente a ciò che il Partito organizza”, dice la segretaria Sabina Ditommaso.



Sgarro, che da parte sua non provvederà – dice – all’iscrizione online ma vorrebbe far prevalere un principio in qualità di ex candidato sindaco ed ex consigliere provinciale dem “non ha però presentato ancora alcun ricorso”, informa Ditommaso. Al di là di tutto, il punto politico rimane la netta spaccatura in via Mameli, che si ripercuoterà anche sulle prossime regionali. Gentile ha già avviato la sua campagna elettorale (il PD regionale ha stigmatizzato tutte “le fughe in avanti”), la segreteria dei Giovani Democratici è passata nelle mani di Angelica Rubino che ha sostituito il suo predecessore eletto in quota gentiliana. Sui tesseramenti si apre forse l’ultima grande faida interna. Almeno fino a quando gli organismi di garanzia provinciali, regionali e nazionali si esprimeranno.     

Michele Cirulli  



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Sciat a fe i cartoon
10 mesi fa

Che notizia di portata mondiale. Altro che coronavirus.

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