La testimonianza | “Noi, reclusi in tre stanze per la quarantena”



“Siamo in quarantena, rispettiamo le prescrizioni della ASL, infatti manteniamo le distanze imposte dai protocolli e dormiamo in tre stanze separate: ma dico a tutti di non aver paura e di mantenere la calma, perché i medici stanno facendo un grande lavoro”. Dal 26 febbraio Angela Grassotti, insieme a sua figlia e a suo marito, è in isolamento domiciliare da quando sua madre, di 74 anni, la prima contagiata in Provincia di Foggia (Ascoli Satriano), è risultata positiva al Coronavirus.

L’anziana donna si trova ora ricoverata presso il reparto di malattie infettive degli Ospedali Riuniti di Foggia e, racconta sua figlia, “le condizioni sono stabili: ha avuto la febbre per 8 giorni e per questo è stata ricoverata, ma sta bene. Sono state effettuate tutte le analisi e le radiografie e per fortuna il virus non ha intaccato i polmoni. Rimane sotto osservazione, la sentiamo ogni giorno e dice di stare bene”.



Tutto è iniziato il 21 febbraio, quando lo zio di Angela, da Soresina, come succede spesso, è tornato ad Ascoli Satriano per trovare la sua famiglia. Domenica 23 febbraio l’uomo ha iniziato ad accusare sintomi influenzali e per scrupolo ha allertato il 112, che lo mette in contatto con il 118: “Gli dicono di effettuare esami a Bari o di ritornare a casa, e così ha fatto”. L’indomani, l’uomo torna a Soresina e contemporaneamente anche sua sorella, la 74enne di Ascoli Satriano che l’aveva ospitato, inizia ad avvertire i primi malori. Solo dopo sei giorni, da Cremona, arriva la notizia: l’uomo, ormai ritornato al Nord, è affetto da Coronavirus e il tampone effettuato su sua sorella è positivo: è il primo caso di CoVid-19 in provincia di Foggia.

“A quel punto scattano misure precauzionali anche nei nostri confronti, che avevamo aiutato mia madre durante la settimana in cui aveva febbre a 38. Io, mia figlia e mio marito siamo finiti in quarantena”, racconta a La Gazzetta Angela Grassotti, “ma non pensavamo che la situazione fosse così grave, tanto che quando ci hanno comunicato la quarantena abbiamo subìto un crollo emotivo: all’inizio ci siamo sentiti un po’ discriminati in paese, non è stata facile. Stessa cosa è successa anche a familiari non colpiti da quarantena. Adesso però va meglio”.



Angela e la sua famiglia sono pazienti asintomatici. Solo un componente del nucleo familiare, il figlio, è riuscito nei giorni critici a non entrare in contatto con alcuno dei contagiati e per questo è stato escluso da ogni misura. “Aspettiamo di finire la quarantena, che scadrà a mezzanotte del 10 marzo. Adesso ci siamo abituati, stiamo ricevendo il supporto dei medici, dei cittadini di Ascoli che ci offrono aiuto e vicinanza. La nostra famiglia è molto numerosa, ho sentito tutti gli altri familiari, anche loro in quarantena, e stanno tutti bene”, sottolinea Angela Grassotti.



Dopo il caso di CoVid-19 ad Ascoli Satriano, anche nei paesi limitrofi sono scattate misure precauzionali per contenere il contagio: ad Orta Nova e Stornara, dove si trovano parenti della 74enne venuti a contatto con la famiglia di Angela, i sindaci Mimmo Lasorsa e Rocco Calamita hanno emanato ordinanze di “quarantena domiciliare fiduciaria”.

“Dico a tutti di stare tranquilli, di non avere paura né di chi ha contratto il virus né di chi è messo in quarantena perché si tratta solo di precauzione. La sanità funziona e ci è sempre vicina: un medico è in costante contatto con noi e con nostra madre. Bisogna rispettare le giuste prescrizioni e speriamo che questo momento possa passare velocemente e nel migliore dei modi per tutti”, conclude Angela.     

Michele Cirulli
La Gazzetta del Mezzogiorno



 

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Disantino
8 mesi fa

L avvocato del popolo prossimo sindaco di cerignola tramite il suo profilo Facebook e grazie alle sue conoscenze mediche stava avvisando già tutti Sulla pericolosità del corona virus e tutti a dire che bisognava stare tranquilli… Grazie prossimo sindaco di cerignola

Astolfo
8 mesi fa
Reply to  Disantino

Io non so come fanno i tre commissari di fronte a un politico di tal caratura a non nominarlo quarto commissario al piccolo Divittorio

Disantino
8 mesi fa
Reply to  Astolfo

Me lo chiedo anche io… Un politico di tale caratura dovrebbe stare a Roma… Però mi accontento di averlo come prossimo sindaco

Regionale
8 mesi fa
Reply to  Disantino

Alle prossime elezioni sarà una sfida avvincente fra il piccolo Divittorio e tutti gli altri che ci sono e che usciranno… a meno che molti di loro e mi viene da pensare uno su tutti Terenzio, non decidano di fare una task force insieme al piccolo Divittorio… allora si che sarebbe un trionfo assicurato e avremmo una classe politica di livello

Disantino
8 mesi fa
Reply to  Regionale

Anche le sue istanze saranno accolte… Il piccolo divittorio trionferà e farà davvero le veci del popolo…

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