“Mai ricevuto pressioni”: così il dirigente “avvertito” col proiettile


Le indagini dei carabinieri sul ritrovamento del proiettile a Palazzo di Città continuano serrate e si snodano a 360 gradi per tentare di capire quale sia la matrice del gesto che, dalle prime ricostruzioni, sembra essere una intimidazione ai danni del dirigente Michele Prencipe, dietro la cui porta di ufficio, legato ad un elastico, la scorsa settimana è stato posizionato il proiettile. Un fatto non solo grave, ma anche inquietante, considerando che l’intimidazione avviene nel momento in cui il Comune di Cerignola è retto dalla Commissione prefettizia insediatasi ad ottobre scorso dopo lo scioglimento per mafia dell’ente.

Le indagini rimangono “riservate” e poco trapela su quanto capitato al terzo piano della casa comunale, dove si trova l’ufficio tecnico. I carabinieri hanno sentito il dirigente Michele Prencipe, in forza a Palazzo di città da agosto dello scorso anno, quando è arrivato in sostituzione dei dirigenti andanti in pensione in regime di quota 100: l’interessato, da parte sua, avrebbe negato ogni qualsivoglia pressione indebita sulla sua attività al settore Settore Servizi Tecnici, Lavori Pubblici e Ambiente.



Fatto sta che, stando alle ricostruzioni, ignoti avrebbero atteso il suo allontanamento dall’ufficio, intorno alle ore 13:00 di lunedì 17, per piazzare il proiettile dietro la porta.

La politica si interroga sull’atto: “Fatto inquietante su cui anche l’opinione pubblica sembra essere disinteressata, ma che dovrebbe avere tutt’altra rilevanza. Aspettiamo il lavoro delle forze dell’ordine, ma non si può negare che a Cerignola sia in atto una sfida aperta contro le istituzioni dello Stato, ma per fortuna il vento è cambiato”, dice l’ex consigliere comunale del Partito Democratico, Daniele Dalessandro.

“Forse c’è assuefazione rispetto ai fatti di cronaca, che non risparmia nessuno, a partire da noi che ci occupiamo di politica. Infatti il male – continua Dalessandro – è talmente tanto che non ci crea più reazioni forti. Non fa rumore un proiettile in comune mentre è guidato dalla commissione scelta dal Presidente della Repubblica, non fanno rumori gli sversamenti, non fa più rumore il riciclaggio”.



“Viviamo in un clima delicato e pericoloso, vuol dire che c’è ancora molto da fare per normalizzare la situazione, non bastano solo alcuni provvedimenti per ripulire una città che vive in uno stato di pericolosità e di minacce continue di alcune forze malavitose. Solidarietà a tutti i dirigenti e ai dipendenti comunali, non dev’essere facile lavorare in questo clima”, aggiunge il coordinatore locale di Fratelli d’Italia Gianvito Casarella. Gli inquirenti al momento non escludono alcuna pista: oltre al dirigente, in queste ore, sono stati ascoltati anche altri dipendenti comunali: prioritario resta da capire in quale background sia nato questo grave gesto.



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