Pezzano al bivio: rinnegare Metta o fare il vice di Dercole



La campagna elettorale per le regionali è ancora lontana, visto che si voterà il prossimo 31 maggio, ma a Cerignola si susseguono movimenti e sussulti negli schieramenti di centrodestra e centrosinistra. Soprattutto, la situazione appare complicata in casa Metta, la cui amministrazione è stata sciolta per mafia ad ottobre scorso. L’ex primo cittadino ha annunciato apertamente sostegno per Raffaele Fitto (qualora l’esponente meloniano dovesse essere designato a capo della coalizione), spiegando che anche alle regionali ci sarà un suo uomo di fiducia. Gli indizi si concentrano tutti su suo genero, l’ex assessore Carlo Dercole, ma non è escluso che vi possano essere altre scelte.

Il punto politico, però, è il solco scavato da Metta per i suoi alleati: “Noi vorremmo fare tutto ciò che ho detto con un candidato che sia riconoscibile come espressione di questa amministrazione uscente. L’importante è che ci sia unione e compattezza perché chi sta con me per questo appuntamento evidentemente sarà con me anche alle prossime amministrative. Chi si estranea dalla lotta oggi sarà estraneo dalla lotta anche domani, non accetto defezioni”.



Il rimando, nemmeno troppo velato, è all’ex vicesindaco Rino Pezzano, che starebbe cercando di spuntare una candidatura a sinistra, con le liste di Senso Civico e Articolo 1, in sostegno di Michele Emiliano: sarebbero fitti infatti gli incontri di Pezzano con i vertici regionali del partito di Alfonso Pisicchio. La candidatura di Pezzano, però, non è esente da grossi problemi politici. La sua vicinanza a Metta, sindaco sciolto per mafia, per i partener di lista, sarebbe un ostacolo enorme da rimuovere a meno che, quantomeno pubblicamente, l’ex vicesindaco non prenda nettamente le distanze da quanto successo fino ad ora. Se proprio vorrà entrare nel centrosinistra – è il ragionamento all’interno delle liste – che almeno si recida il cordone ombelicale con una parte politica così negativamente connotata e che, oltretutto, ha già stabilito di andare a destra.



Dunque, Pezzano sembra essere ad un bivio: da una parte l’abiura rispetto ai suoi vecchi alleati amministratori, con cui ha condiviso tutto, perfino lo scioglimento del consiglio per mafia e gli attacchi alla commissione prefettizia; dall’altra tornare da Metta (che attende giudizio di incandidabilità) e votare Fitto; infine, ma appare l’ipotesi più lontana considerando la foga fino ad ora mostrata, restare fermo e rimettere nel cassetto l’ambizione di sbarcare a Bari (voti permettendo).

Anche a destra, però, la possibilità di un candidato mettiano crea qualche imbarazzo, soprattutto in Fratelli d’Italia. Tanto che il coordinatore locale, Gianvito Casarella, che sarà della partita delle regionali, lancia l’operazione “liste pulite”:“Mi piace credere e sperare che, nella terra della “quarta mafia”, destra e sinistra proporranno liste pulite. Sarebbe un bel segnale se per le Regionali i partiti non candidassero gli amministratori dei Comuni “sciolti” per infiltrazioni malavitose in Capitanata: 4 negli ultimi 3 anni. Così questa bella terra, martoriata e offesa, potrebbe sperare di risalire la classifica della vivibilità e farsi rappresentare da gente perbene”.

Michele Cirulli



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Giornalaio

Che di’.
Mo ca mour Metta, tu ca fe’?

Terzo settore

Il contributo per il ricorso al tar lo ha messo l’ ormai ex vice sindaco?

Girotondo

Puzzano si venderebbe anche per un posto da usciere in Regione. Il suo ruolo ideale sarebbe quello di portaborse del PD. Dovrebbe tuttavia porre molta attenzione in tempi di corona virus a raccogliere starnuti da sinistri orefizi. Sarebbe più opportuno che non si candidasse, scongiurando così oltre che il rischio fisiologico virulento, anche quello di una probabile figura da deiezione fisiologica di 26 voti, superato addirittura da Bonito. Quindi se vuole sperare in un ripescaggio in una eventuale amministrazione Metta Bis, attenda presso qualche bocciofila.

Ve sciuk

Girotondo come scrivi bene. Pero’ non ho capito ca’ditt.

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