Coronavirus, censimento per chi viene dal Nord Italia. Casi negativi in Puglia



Un censimento di tutti coloro i quali – studenti fuori sede compresi – in queste ore rientrano dal nord Italia e che per questo saranno obbligati a segnalare il loro rientro al medico di base, con compilazione di apposito questionario. È questa una delle misure vagliate dalla task force della Regione Puglia guidata dal presidente Michele Emiliano per contrastare la diffusione del Coronavirus.

Oltre a questo, come racconta Repubblica, vi saranno misure di assistenza per tutti i turisti che continuano a venire in Puglia e l’appello a non presentarsi in pronto soccorso in caso di necessità, ma a contattare i numeri di emergenza 1500 e 118 in caso di sintomi sospetti.

A preoccupare è il numero massiccio di studenti fuori sede presenti nelle regioni del nord e che potrebbero tornare a casa nel momento di maggiore diffusione del CoVid-19, soprattutto in considerazione del blocco di scuole e università. Attenzione anche ai lavoratori pronti a rientrare. Inoltre, chiunque sia stato nelle zone del focolaio di Veneto e Lombardia ha l’obbligo di comunicarlo alle ASL “ai fini dell’adozione, da parte dell’autorità sanitaria competente, di ogni misura necessaria, ivi compresa la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva”.



Nel frattempo sono risultati negativi i test per SARS-CoV-2, l’agente del COVID-19, sui tamponi eseguiti su tutti i casi sospetti segnalati nelle ultime ore in Puglia.

In particolare, è risultato negativo il caso sospetto ricoverato alle Malattie Infettive di Lecce per cui c’era stato un grande allarme.

I test sono stati eseguiti presso il Laboratorio di Epidemiologia molecolare e Sanità Pubblica, indicato nella nuova circolare Ministeriale, emanata proprio ieri, quale centro di riferimento per la regione e già centro di riferimento regionale per la sorveglianza virologica dell’influenza e altri virus respiratori nonché per le nuove emergenze infettive.

Dalla Regione Puglia si ribadisce come sia fondamentale che i soggetti con recente viaggio in aree a rischio (Cina in particolare) oltre che in altre aree con circolazione sostenuta di nuovo coronavirus o i contatti stretti di casi sospetti e accertati, allertino le autorità sanitarie senza andare ai pronto soccorso.

I test, dopo opportuna valutazione clinico-epidemiologica, saranno eseguiti tempestivamente.



“Non c’è alcun allarme e alcuna psicosi ingiustificata in Puglia a seguito dei casi di Covid-19 in Lombardia e Veneto”, aveva dichiarato a Repubblica il direttore dell’area Salute Vito Montanaro, aggiungendo che “tutti i possibili casi sospetti, anche quelli che non avevano nessun criterio epidemiologico e che hanno destato interesse da parte della stampa locale nelle ultime ore, sono passati al vaglio puntuale dei dipartimenti di prevenzione e del centro di riferimento per la diagnosi del nuovo Coronavirus. Si ribadisce che nessun contagiato è stato finora identificato a seguito di specifici accertamenti. È indubbio che la segnalazione di casi confermati in Italia ha portato ad un innalzamento ulteriore del livello di sorveglianza e di attenzione da parte delle autorità sanitarie della regione. Ciò al fine di non sottovalutare alcun elemento di rischio.  La Regione ha provveduto a rendere disponibili tutti i dispositivi di protezione individuale  per gli operatori sanitari di tutti i pronto soccorso e di tutte le strutture sanitarie”.



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