Gentile su infiltrazioni: “Ferita profonda, preoccupata per Cerignola”


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“Nessuna più di me, non solo negli ultimi cinque anni, ha contrastato con forza e determinazione l’approccio populista di Franco Metta a Cerignola. L’ho fatto molto spesso ricevendo una sorta di delegittimazione politica ma anche personale. Penso che la storia di cinque anni e del suo principale protagonista sia stata archiviata, perché questa esperienza politica ha mostrato tutti i suoi limiti. E non parlo solo di chi ha assunto la leadership del governo, ma del contesto amministrativo, della giunta, del vicesindaco, anche della struttura amministrativa”.



Così Elena Gentile, ai microfoni di Foggiatoday, rompe il silenzio sullo scioglimento del consiglio di Cerignola per Mafia.

Il suo commento, sino ad oggi, era tardato ad arrivare per una ragione che l’ex eurodeputata, che oggi da Foggia ha avviato la sua candidatura alle primarie del centrosinistra regionale, ha spiegato così: “Io ho scelto di non intervenire – ha detto a Foggiatoday– è stato un silenzio operoso: sono molto preoccupata per il futuro della mia città perché questo accadimento è una ferita profonda. Bisogna ricostruire un sentimento di comunità che Franco Metta ha deformato nel suo impianto originario, ha spaccato un popolo, ha diviso i cittadini, ha fatto smarrire un’antica tradizione”, ha spiegato la pediatra cerignolana.



Un passaggio sulla dirigenza: “La legge mostra dei limiti: la norma guarda molto di più alla politica e molto meno all’infrastruttura. Questo è un tema da far rimbalzare dove le leggi si confezionano”, dice Gentile. Ma le infiltrazioni hanno colpito contestualmente anche un comune a tradizione PD come Manfredonia: “Il mio silenzio operoso coivolge l’intera provincia, non dimentichiamo quello che è accaduto a Mattinata, Monte Sant’Angelo, Cerignola, Manfredonia, un pezzo di territorio che è stato ferito e che costituisce una palla al piede al tentativo di rigenerare l’economia ed il capitale umano”, ha concluso Gentile intervistata da Foggiatoday.

Dunque Gentile rompe il silenzio, osannato, in questi giorni, dall’ex sindaco Franco Metta, che le aveva rivolto parole di ammirazione per il mancato intervento sullo scioglimento del consiglio comunale per mafia. Al contempo, a richiedere una presa di posizione netta, l’intero Partito Democratico e l’ex magistrato Francesco Bonito. Gentile rassicuro: “Il mio è stato solo un silenzio operoso”.



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Osservatore
11 mesi fa

Gentile con il suo silenzio operoso ha dimostrato una grande superiorità morale e culturale, nonostante avrebbe potuto cogliere la palla al balzo offerta dallo scioglimento, per rispondere alle tante offese personali subite negli ultimi anni. Invece non ha strumentalizzato la vicenda politica amministrativa, dimostrando grande rispetto per le istituzioni. Aprirà la campagna per le primarie del centrosinistra, però mi auguro che in seguito darà il suo prezioso contributo per la ricostruzione di una politica cittadina nel segno di una etica rinnovata, e di un confronto aperto e democratico.

Cara elena
11 mesi fa
Reply to  Osservatore

Troppo tardi. Via Mameli ti ha scaricato

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