Canale Lagrimaro: ecco la lunga relazione del Ministro Costa


Canale Lagrimaro

Lo scorso maggio l’onorevole Giorgio Lovecchio, componente della Commissione Agricoltura e della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati insieme agli onorevoli cofirmatari Marialuisa Faro e Carmelo Misiti intese interpellare il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministro della Salute e il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Sergio Costa con una interrogazione a risposta scritta sul Canale Lagrimaro in agro di Cerignola, che poi sarebbe stato sequestrato. L’inquinamento causato dallo scarico, da emissioni e da perdite di sostanze pericolose prioritarie deve essere arrestato e gradualmente eliminato. Si scriveva qualche mese fa al Ministro per sapere quali iniziative, per quanto di competenza e in sinergia con gli enti territoriali, il Governo avesse intenzione di portare avanti nell’immediato per evitare un danno ambientale e per tutela il territorio e la salute dei cittadini della zona.

Il Ministro Sergio Costa ha risposto all’interrogazione parlamentare n. 4-02830 presentata dall’on. Lovecchio ed i colleghi.

Sulla base degli elementi acquisiti, ecco quanto ha esplicitato.



Per quanto riguarda la condizione del canale di Lagrimaro in agro di Cerignola(FG), considerata la specificità della questione, il Ministero dell’ambiente ha coinvolto gli Enti interessati che hanno fornito, ciascuno per quanto di competenza, il proprio specifico contributo, che di seguito si sintetizza sia per quel che concerne lo stato del canale e sia per gli interventi in atto.

L’Arpa Puglia ha riferito che il canale Lagrimaro è un canale artificiale creato per convogliare le acque meteoriche trattate dalle aziende ubicate nella zona industriale di – Cerignola e che gli Enti interessati nella gestione sono il Comune di Cerignola e il Consorzio di Bonifica per la Capitanata.

E’ stato eseguito un sopralluogo presso il canale Lagrimaro, i cui esiti analitici non sono stati ancora ultimati. Dalla relazione di sopralluogo si evincono una serie di fattori concomitanti che generano lo stato di criticità del canale dovuto non solo a sversamenti incontrollati ma anche ad un forte fenomeno di abbandono di rifiuti.



Dal campionamento effettuato le acque del canale sono apparse più simili ad un refluo che a un corso d’acqua. Il liquido ha presentato una colorazione scura con evidenti fenomeni di putrescenza che danno origine a miasmi persistenti.

Già a livello visivo il canale è da ritenere a forte stato di degrado ambientale ed igienico-sanitario. La forte presenza di rifiuti, oltre che di folta vegetazione, ha reso prevedibile una verosimile assenza di regolare manutenzione del canale. In alcuni tratti non si è riscontrato il decorso delle acque che sono risultate stantie, con un ulteriore aggravio della già precaria condizione ambientale-sanitaria. In linea generale l’ARPA, stante la disponibilità ad effettuare eventuali campionamento ed analisi in occasione di indagini, al fine di accertare eventuali superamenti dei valori limite autorizzati o previsti dal D.lgs 152/2006, individua la necessità primaria di bonifica del canale con l’eliminazione dei rifiuti abbandonati nello stesso alveo e parti adiacenti.

Per questo ultimo aspetto l’Arpa ha proposto una soluzione da mettere in atto tra il Consorzio per la Bonifica della Capitanata, gestore del canale Lagrimaro e l’Amministrazione Comunale di Cerignola, gestore della condotta della fogna bianca della zona industriale che, a sua volta, scarica nel canale in questione, la quale prevede che il Consorzio ripulisca il canale asportando i rifiuti e il secondo provveda al corretto smaltimento dei rifiuti presso impianti autorizzati. Il Comune di Cerignola ha fatto presente altresì che è in corso la verifica delle autorizzazioni allo scarico delle acque meteoriche nella rete di fogna bianca rilasciate alle aziende insistenti in zona industriale.

Alla conclusione delle attività, lo stesso Comune potrà eseguire la predisposizione di un piano di controllo sul campo, con il supporto dell’ARPA Puglia, sugli scarichi autorizzati con caratteristiche di reflui civili ed industriali.



Ancora il Comune ha informato di aver avviato, di concerto con l’A.T.I, responsabile per l’Acquedotto Pugliese della sanificazione delle reti idriche fognarie e dei lavori di manutenzione delle reti idriche fognarie ricadenti nell’A.T.I. n. 1 della Provincia di Foggia, una programmazione di verifiche ed ispezioni in continuo delle opere fognarie, soprattutto per evidenziare gli scarichi anomali che provocano scompenso del processo biologico di depurazione. In tale programmazione sarà inserita la verifica ed ispezione della rete di fogna ricadente in zona PAP, essendo il canale Lagrimaro tributario del Canale Fosso Pila.

Il Presidente del Consorzio per la Bonifica della Capitanata ha inoltre riferito che sono già in corso verifiche da parte dell’Autorità Competente. Il Responsabile della Struttura Territoriale Operativa Avellino – Foggia dell’Acquedotto Pugliese ha comunicato, nel maggio scorso, che la società gestisce la rete di fognatura nera dell’abitato di Cerignola, ivi compresa quella presente nella zona industriale, e che l’impianto funziona regolarmente e senza disservizi. Infine, il Comando Gruppo Carabinieri Forestale di Foggia, in merito ai fatti ed eventi connessi al canale, ha effettuato, nel tempo, numerosi controlli che hanno determinato, negli anni 2017 e 2018, il deferimento all’A.G. dei responsabili di due aziende per smaltimento illecito di reflui industriali nella rete della fogna bianca e, quindi, nel canale Lagrimaro.



Attualmente sono in corso attività delegate dall’Autorità Giudiziaria. Per quanto riguarda gli aspetti precipuamente sanitari, il Ministero della Salute ha programmato e avviato uno specifico intervento finalizzato alla verifica del degrado ambientale con risvolti di natura igienico-sanitaria, da probabile sversamento illecito di liquami, contattando, anche al fine di interventi congiunti, i Carabinieri Forestali, e l’Arpa Puglia per eventuali campionamenti ed indagini analitiche, qualora ritenute necessarie. Il Ministero della Salute si impegna a proseguire la propria azione di controllo e monitoraggio attraverso un contatto diretto e costante con le istituzioni locali e le autorità competenti, al fine di porre in essere ogni iniziativa utile alla protezione della salute pubblica e al rispetto della normativa vigente Il Ministero dell’Ambiente, dal canto suo, assicura il proprio coinvolgimento unitamente alle altre Amministrazioni competenti, in un percorso di natura operativa finalizzato all’adozione di idonei provvedimenti inerenti alla tutela dei corpi idrici, alla disciplina degli scarichi, alla gestione delle bonifiche e al risarcimento del danno ambientale, atti a gestire tale emergenza ambientale.



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