Scuola Marconi, la ditta SAV: “Colpa del Comune”

Tutta colpa degli uffici comunali. Così la SAV srl, la ditta che ha effettuato i contestati lavori di adeguamento sismico alla scuola Marconi di Cerignola, interviene sul caso su cui la Regione Puglia ha voluto vederci chiaro tanto da revocare il 25% del finanziamento previsto a causa “di una serie di anomalie” durante e dopo l’aggiudicazione. Alcuni passaggi di quella complicata gara, però, sarebbero derivati da un corto circuito con l’amministrazione Metta. Una delle “anomalie” più eclatanti ha riguardato i parametri di sicurezza da adottare per la stabilità della struttura, che sono passati dall’avere coefficiente 1 all’avere coefficiente 0,63. Ossia, almeno in una prima tranche, e prima dell’intervento della Regione Puglia, erano stati pressoché dimezzati.



La SAV srl, attraverso il legale rappresentante Luigi Caterino, si tira fuori e spiega: “Nel bando e nel disciplinare di gara a procedura aperta con offerta economicamente più vantaggiosa furono inseriti soltanto i criteri per valutare gli elementi quantitativi e qualitativi delle offerte delle imprese partecipanti”. Nei fatti, secondo la versione di SAV, contrariamente a quanto previsto dalla Regione, il Comune non avrebbe dunque specificato quali standard di sicurezza seguire e quindi la società avrebbe proposto un intervento che seguisse “la normativa tecnica vigente”, senza ulteriori misure pur previste ma non adeguatamente comunicate dall’ente comunale alla ditta che si era aggiudicata i lavori.

È per questo che, spiega Caterino, la SAV ha presentato un progetto dal coefficiente dimezzato e non maggiorato, tra l’altro “validato ed accettato dall’amministrazione comunale” e dal Genio Civile. Solo la Regione, in un passaggio successivo, si accorge del pasticcio del Comune di Cerignola e annota che “il bando non era conforme a quanto precedentemente concordato perché non aveva correttamente indicato il coefficiente di adeguamento sismico più alto”.



La SAV dunque si dice vittima di un errore (“irregolarità incolpevole”), a cui ha posto rimedio: “Questa società – spiega Caterino – adeguò spontaneamente l’indice così come richiesto dalla regione”. Dopo l’intervento della Regione Puglia la scuola è stata costruita seguendo l’originario vincolo del coefficiente 1.

Nel frattempo, però, la stessa Regione, individuando una serie di anomalie, ha decurtato del 25% le somme incassate dal Comune, ed il Comune le ha addebitate sui propri bilanci: quell’errore, oggi, sarà pagato dai cittadini. “La SAV ha subito un notevole decremento del margine di utile, in conseguenza dei maggiori e più costosi interventi per l’imprevisto innalzamento” degli standard di sicurezza. Eppure, informano gli avvocati della società, non vi saranno azioni legali nei confronti dell’amministrazione pubblica che avrebbe determinato un “notevole decremento” delle entrate.    

Michele Cirulli

I SOSPETTI SULLA SCUOLA MARCONI


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