Sia srl:”Metta responsabile, fallimento voluto”

Una morte annunciata, una lenta agonia iniziata con il ‘no’ al VI Lotto di discarica e terminata con la presentazione di un piano di rilancio impresentabile. Ieri i sindaci hanno deciso che il prossimo 30 ottobre sarà scritta la parola fine per Sia srl, società dei rifiuti che con 200 serve le città di Cerignola e dei Cinque Reali Siti.


Le responsabilità partono di certo dal passato, con il lavoro della KPMG a certificare il fallimento della politica del decennio precedente.
Ma l’accelerata si è data in maniera netta durante la gestione Metta. No al VI Lotto, no agli impianti, no al rilancio di Sia. Quindi il fallimento della società con la presentazione imminente dei libri contabili in tribunale. 
“Se Metta avesse voluto veramente salvare Sia, due anni fa avrebbe dovuto prendere una sola decisione: ricapitalizzare e pagare tutti i debiti che il comune aveva con sia. Invece, come sindaco, ha obbligato sia a sottoscrivere un accordo transattivo con il quale riduceva da 4 a 2,7 milioni di euro la debitoria che il comune aveva con sia, dilazionati in 5 anni; come presidente del consorzio, non ha imposto a tutti i comuni la ricapitalizzazione”, accusa Maria Dibisceglia del Pd.”


“La proposta di concordato preventivo, ridicola, serviva solo a dare l’impressione di voler salvare l’azienda per poi incolpare i giudici di averla fatta saltare. Oggi i sindaci dei 5 reali siti e il commissario hanno solo ratificato il fallimento scientemente causato da Metta, un fallimento deciso a tavolino”, prosegue la dem. 
“La priorità – conclude- in questo momento è che la Regione e i rappresentati del consorzio individuino una soluzione che permetta a tutti i lavoratori di non perdere i posti di lavoro e alla città tutta di non perdere gli impianti, che sono una punta di diamante del ciclo dei rifiuti”. 


Per Gianvito Casarella di Fdi si tratta di “Una fine tristemente annunciata da 4 anni. L’amministrazione commissariata per infiltrazioni mafiose ha ereditato l’Aia 66/2014 per costruire il VI lotto di discarica, mettere in sicurezza il V, costruire 16 biocelle, avviare il compostaggio. Era quella la ricetta per rilanciare Sia Srl, garantendo introiti. Invece quell’autorizzazione ci è stata tolta dopo 3 anni di mancata attuazione preconcetta, di altalenanti occhiolini e bracci di ferro con Emiliano. Tutti parevano remare nella direzione del fallimento di Sia, forse pensando ad un privato per rilevarla. Perché Metta ed Emiliano possono contendersi questo risultato di oggi”. 


“In più la Sia Srl è stata progressivamente privata di servizi che ne assicuravano il sostentamento. Era quindi inevitabile che finisse così. La notizia di oggi è solo la normale e triste conseguenza al “no” al concordato preventivo da parte del Tribunale di Foggia, le scorse settimane. Lui… arrogante e mistificatore, aveva un gioiello e invece ha messo a rischio 200 dipendenti, ha perso 3 Comuni del Consorzio, ha perso gli impianti e ha aumentato la Tari del 61% in 2 anni. Né abbiamo dimenticato l’estate coi rifiuti per strada o all’interporto. Poi… hai voglia a vantarti delle rotatorie”, conclude Casarella. 


“Emergono una dopo l’altra le ca***te raccontate in questi anni. Un triste ma prevedibile epilogo. SIA fallita, 200 lavoratori senza futuro, la TARI più alta d’Italia che rischia di aumentare ancora, e un’emergenza rifiuti da scongiurare”, incalza Tommaso Sgarro. “Rilancio l’idea di costruire una nuova società con l’aiuto dell’AGER per tracciare un nuovo percorso nel ciclo di rifiuti di Capitanata.Rilancio l’idea di contestare i servizi non erogati previsti dal contratto di servizio così da abbassare la TARI ai cittadini. Proviamo a immaginare il presente e il futuro del nostro territorio, raccogliendo le macerie per ricostruire.I sindaci passano le comunità e i loro abitanti restano!”, osserva Sgarro. 


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Luciano
1 anno fa

Eppure, nonostante sia stato praticamente smascherato sul fatto, sarà difeso ad oltranza da mezza cerignola (scommettiamo????).
Sto pensando pero’ che forse forse ce lo meritiamo, facciamoci una domanda sinceramente senza pensare alla propria idea politica e di vita:
essendo questa la gente del paese, perchè mai una persona seria e per bene dovrebbe mettersi in gioco e fare il sindaco a cerignola?
In tanti altri posti si vive meglio.
Meditiamo gente.
Saluti alla redazione.

Luca
1 anno fa
Reply to  Luciano

Hai una costellazione di ragione, per quanto riguarda i dipendenti sia, piena solidarietà a loro ma io non scendero’ in piazza per difenderli.
Li mettiamo alla prova, vediamo se ora che sono stati presi per il culo si ribellano e alzano la voce in piazza contro chi ha procurato il danno.

ferdinando
1 anno fa

speriamo bene
la città non può morire sotto un cumulo di rifiuti
i dipendenti non possono rimanere senza lavoro
UNICA COLPA DEL pRESIDENTE del CONSORZIO fg4 ( quel cialtrone di metta)
ai Commissari la preghiera di risolvere la situazione

saverio
1 anno fa

AIUTIAMO I DIPENDENTI SIA
SCENDIAMO IN PIAZZA E FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE PER LORO

Luciano
1 anno fa
Reply to  saverio

CHESSO’ ????? SCENDIAMO IN PIAZZA PER ???? MA NON MI PASSA NEMMENO PER L’ANTICAMERA DEL CERVELLO A ME !!!
ORA SE LA VEDESSERO LORO, VEDIAMO SE HANNO GLI ATTRIBUTI PER FARSI RISPETTARE VISTO CHE PER ALTRE SITUAZIONI HANNO DORMITO SEMPRE, E IL MOTIVO LO SAPPIAMO BENE ………..

Reverendo
1 anno fa

Fratelli e sorelle, predichiamo la pace e moderiamo i toni. Mai puntare il dito contro il prossimo, ma contro quello che viene dopo il prossimo

Ivano
1 anno fa
Reply to  Reverendo

Stanno venendo a galla tutte le verità, chi ha insultato paghera’, chi ha mistificato pagherà, e chi è andato ad applaudire sciacalli, falsari e millantatori sotto i palchi pagherà.
I 3 commissari nel giro di due anni faranno un lavoro con i fiocchi, purtroppo per qualcuno.
Distinti saluti reverendo.

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