Parcheggi comunali, lavoratori senza stipendi: caos sulle strisce blu


Strisce blu

Prima di abbandonare Palazzo di Città nelle mani della commissione prefettizia che dovrà traghettare Cerignola verso le elezioni del 2021, Franco Metta ha lasciato in eredità alcune situazioni spinose come il bubbone SIA srl, la società dei rifiuti alla quale il tribunale non ha concesso il concordato preventivo in continuità relegandola sull’orlo del fallimento, o come la questione Gielle Service.

Alla società, vincitrice della gara d’appalto per la gestione delle strisce blu e dei parcheggi comunali, è stato revocato l’incarico nonostante il credito nei confronti del Comune di Cerignola pari a 434mila euro. A preoccupare, però, è la situazione dei lavoratori che adesso non sono nelle condizioni di ottenere quanto dovuto. I circa 30 dipendenti dell’allora Gielle, oggi sostituita da Officina Diciomma srl, restano in attesa della tredicesima e della quattordicesima relativa all’anno 2018, della quattordicesima relativa all’anno 2019 e delle mensilità di agosto e settembre, oltre che degli straordinari e festività. Della loro condizione, si apprende, è stato informato anche l’ispettorato del lavoro.



La nuova società, che è entrata nella gestione dei parcheggi e degli stalli pubblici a partire dal primo settembre scorso, dovrà quindi subito mettere mano alla cassa per retribuire i dipendenti della mensilità di settembre, e pare che in questi giorni sia previsto il saldo. Ma è sul pregresso che i lavoratori esprimono dubbi e perplessità che, al momento, non trovano risposte concrete. Piuttosto, raccontano in anonimato i dipendenti, sembra si navighi a vista. Lo scioglimento del contratto tra Gielle Service e Comune di Cerignola è stato varato dal dirigente del settore Polizia Municipale Francesco Delvino, che in questi giorni dovrebbe incontrare i lavoratori.

Il cambio societario è avvenuto per presunte inadempienze da parte della Gielle Service, che in sede di gara aveva sottoscritto delle migliorie a costo zero per il Comune: migliorie che, secondo la relazione del comandante Delvino, non ci sarebbero state. E dalla aggiudicazione della gara alla sottoscrizione del contratto vero e proprio, secondo quanto si apprende dalla relazione del capo della polizia municipale, è passato un anno.   



L’amministrazione, prima di essere sciolta per mafia, ha fatto sapere che “alla data di pubblicazione della presente determinazione (risoluzione del contratto, ndr), il Comune ha un debito nei confronti della Gielle Service di 434mila euro, salvo eventuali conguagli; il Comune, nelle more di valutazione dei danni, dei danni emergenti e dei lucri cessanti, rinvenienti dal mancato rispetto degli obblighi contrattuali contestati, intende rendere disponibile nell’immediatezza solo il 30% di quanto dovuto, trattenendosi il restante 70% solo ad avvenuta acquisizione di attestazione del rispetto delle competenze pendenti nei confronti del personale assunto e delle eventuali ditte che hanno fornito l’avvalimento”. Nel frattempo, i lavoratori attendono di essere retribuiti.

Michele Cirulli



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Antonio
1 anno fa

Dottore se pensi sempre a Metta ti esaurisci.hkfs1

Una rotonda sul mare
1 anno fa

Serie C

Poveri a voi
1 anno fa

Fanno ridere i mettiani… Non hanno capito niente di quello che e successo (come al solito)

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