Un anno senza Donato, la mamma: “Ora non devo abbattermi”


Un anno fa Donato Monopoli, di 25 anni, fu brutalmente aggredito presso la discoteca “Le Stelle” di Foggia da due coetanei, Michele Verderosa e Francesco Pio Stallone, e dopo un’agonia di 8 mesi ha perso la vita a causa di quel pestaggio, nato per futili motivi.

Un pugno in volto, poi ancora violenza cieca quando è caduto a terra. I due ritenuti responsabili furono posti agli arresti domiciliari.



“Caro figlio mio, anche ora che non sei più qui sei la mia unica ragione di vita: non devo piangere, non devo abbattermi, devo pensare che tutto andrà bene, perché è solo così che guardandomi tu potrai essere fiero e orgoglioso della mamma che ti ha cresciuto. Non posso che pensarti questa notte, penso a quel vuoto incolmabile che hai lasciato in me, alle tue mani ruvide. E stasera guardando il cielo cercherò una stella, cercherò un volto che mi sorrida. È già passato un anno da quel brutto giorno e sento ancora il cuore della tua mano”, ha scritto Donata, madre di Donato, sul Gruppo facebook “Giustizia per Donato”.



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