domenica, Agosto 16, 2026
Cronaca

Una preghiera per i 6 ragazzi: incontro alla Pavoncelli

La città è ancora scossa per quanto avvenuto ieri sera in via Tiro a Segno, dove una Fiat Punto guidata da un 25enne ha investito 6 ragazzi, tutti di 12 e 13 anni.


Le condizioni dei ragazzi restano gravi ma stabili: tre adolescenti restano in prognosi riservata presso l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e Barletta.
Coma farmacologico per un ragazzo ricoverato a Foggia.
Prognosi di 30 giorni per gli ultimi due ragazzi, le cui condizioni non destano preoccupazioni.

Intanto la Scuola Pavoncelli organizza per domani sera alle ore 20, nel piazzale antistante l’istituto, una veglia di riflessione e preghiera: la manifestazione è stata fortemente voluta dal dirigente scolastico e vedrà la partecipazione anche del vescovo mons. Luigi Renna.

Di seguito l’invito dell’istituto:


Un pensiero su “Una preghiera per i 6 ragazzi: incontro alla Pavoncelli

  • Quanto è successo è di una gravità inaudita e d inaccettabile. Credo che se l’autista della Punto fosse andato ad una velocità normale, si sarebbe accorto della presenza dei ragazzini, ed avrebbe evitato l’incidente. In questa terribile vicenda ognuno deve prendersi le proprie responsabilità a 360 gradi. Si continua a parlare e celebrare “le nuove rotatorie”. Mi chiedo a cosa serva una estetica dell’urbanistica se non esiste in primis la sicurezza della circolazione stradale. In via tiro a segno manca quasi del tutto la illuminazione pubblica. Non ci sono corsie né per i pedoni né per i ciclisti e podisti. L’amministrazione comunale non ha predisposto alcuna misura di prevenzione a tutela di queste persone che quotidianamente frequentano quella strada, attraversata da auto che sfrecciano ad alta velocità in qualsiasi ora del giorno e della notte. Ma è più importante ostinarsi a fare le rotatorie nel proseguio di una campagna elettorale senza fine, sulla scia di quanto fa Salvini a livello nazionale. Un’ultima menzione di vergogna e di sdegno nei confronti dell’impiegato della struttura adiacente il luogo del tragico evento, che ha negato l’accesso ai ragazzi respingendoli nuovamente sulla strada. Il buonsenso avrebbe suggerito di chiamare i loro genitori per farli venire a prendere. Vergogna a tutti gli attori complici a vario titolo in questa bruttissima vicenda! Più in basso non credo si possa arrivare!

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