Un monumento per Palieri, “”eroe mai dimenticato””

Un monumento per un “”eroe mai dimenticato””: sarà  allocato in villa il busto di Filippo Palieri, capo di gabinetto del questore Solimando, che durante il servizio “”si adoperò per evitare la deportazione nei campi di lavoro in Germania di circa trecento tecnici ed operai reatini destinati ad essere impiegati per scopi bellici dai tedeschi, che avvertì personalmente del pericolo.

Nello stesso periodo fornì appoggio ai reparti partigiani che operavano sulle montagne della Sabina.
Scoperto, fu arrestato e portato in Polonia nel campo di concentramento di Benjaminow. Morì il 13 aprile del 1945 sopraffatto dalle privazioni e dagli stenti nel campo di prigionia di Wietzendorf, nello stesso giorno in cui il campo fu liberato dagli alleati””. L’iniziativa, caldeggiata dall’assessore con delega a Smart City e Arredo urbano Pasquale Morra vedrà  la luce nelle prossime settimane in villa comunale.

Palieri fu insignito dalla Presidenza della Repubblica della medaglia d’oro al merito civile con la seguente motivazione: “”Capo di Gabinetto della Questura di Rieti, evidenziando eccezionale slancio altruistico e sprezzo del pericolo, riusciva a tenere nascosti agli occupanti tedeschi i nominativi degli artigiani reatini, evitando in tal modo la loro deportazione in campi di lavoro. Dopo aver informato personalmente i propri concittadini del pericolo, veniva scoperto dai nazisti e, arrestato, deportato nel lager di Wietzendorf dove periva a causa degli stenti e delle torture patite. Fulgido esempio di straordinarie virtù civiche e generoso altruismo spinte sino all’estremo sacrificio. 13 aprile 1945 – Wietzendorf (Germania)””.

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