Problemi in maggioranza dopo il voto, il Pd avvia una riflessione dopo il “”caso Rendine””

L’assenza del consigliere Rendine, che ha permesso a Metta di trovare i numeri per proseguire l’attività  amministrativa, non ha impedito però alla maggioranza di sgretolarsi. Incassati gli 11 voti a favore, il primo cittadino deve infatti fare i conti con le defezioni dei consiglieri Specchio, Novelli e Cioffi, che per ragioni e in modalità  diverse non hanno partecipato al voto rendendo il blocco di partenza di 14 consiglieri solo un vago ricordo.

Certo, c’è da aggiungere che difficilmente i tre si renderanno protagonisti della caduta dell’amministrazione, visto che il parere negativo ha interessato solamente l’atto contabile che li esponeva patrimonialmente in caso di danno erariale, ma per i prossimi due anni si potrebbe assistere al solito copione del tira e molla fino a scadenza naturale di mandato.

Il gruppo de La Cicogna non esce indenne e proprio in consiglio comunale la capogruppo Loredana Lepore ha preannunciato le sue dimissioni (“”ritengo che mi abbiate mancato di rispetto””, ha tuonato contro i colleghi che hanno interpretato il suo attendismo sul voto come un tradimento all’amministrazione, nei fatti smentito dal parere favorevole).
A mostrare fedeltà  è Federazione Civica: “”Ancora una volta la coerenza politica di Federazione Civica si è rivelata un fattore determinante per la tenuta della maggioranza e della Giunta Metta. Non siamo lieti di aver contribuito ad un aumento della Tari pari al 36% ma lo abbiamo fatto con la consapevolezza che era l’unico modo possibile per fronteggiare l’emergenza, e che, a maggiori introiti, corrisponderanno migliori servizi e l’avvio a soluzione della vertenza SIA””, ha dichiarato Antonio Limotta.

Franco Metta non commenta il difficile momento della sua amministrazione e della sua maggioranza, piuttosto punta sulle cose da fare e sui cantieri aperti. Si apre invece una discussione interna al Partito Democratico e al centrosinistra, dilaniato dall’ultimo consiglio comunale. Il tema è l’assenza di Rendine, ed il consigliere prova a giustificarsi: “”Sono in Asia per un viaggio organizzato con uno dei miei amici più cari molti mesi fa. Questa situazione non la potevo prevedere: negli ultimi giorni ho studiato le possibili soluzioni per tornare, pronto a sacrificare soldi e tempo che nessuno mi avrebbe ridato””.
Una motivazione fragile che non placa gli animi in via Mameli e che fa coppia con la confusione sul voto in aula (dapprima contrario, poi i consiglieri hanno chiesto di visionare le immagini per rendere nulla la votazione optando per la fuoriuscita anticipata e poi il segretario comunale – contro il volere dei consiglieri – ha confermato il voto contrario). Ad impensierire è la tenuta dell’intera coalizione giacchà© Partito Democratico e la lista Sgarro Sindaco non hanno ancora metabolizzato il congresso passato e la lista Emiliano è rimasta in aula nonostante le indicazioni dell’intera compagine di centrosinistra.
è evidente che più che da un’azione “”da sinistra””, la durata dell’amministrazione Metta dipenda solo ed esclusivamente dal sindaco civico e dalle sue mosse. Gioisce Forza Italia, che sta cercando di fare scouting in maggioranza con i consiglieri Specchio e Novelli, che si sono dichiarati indipendenti.
Michele Cirulli

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