Metta diffidato, rifiuti all’interporto: Procura in allerta

La Asipu di Corato assobirà  i 300 dipendenti della Sia srl e non vi sarà  alcun licenziamento; poi la Regione individuerà  una ditta pubblica che dovrà  gestire l’impiantistica (probabilmente continuerà  Aseco), visto che i nove sindaci del Consorzio “”si dicono impossibilitati a far fronte alle prescrizioni”” fino ad ora ricevute.

è questo l’esito dell’incontro tenutosi venerdì in Prefettura alla presenza dei primi cittadini del CIA Fg4, del commissario dell’Ager Puglia Gianfranco Grandaliano, del Prefetto Massimo Mariani e dell’assessore regionale Giovanni Giannini che ha seguito l’intera vicenda SIA sin dalle prime battute. “”Questa emergenza può dirsi positivamente conclusa: ci sarà  la salvaguardia dei posti di lavoro, la salvaguardia delle retribuzioni dei lavoratori e con la garanzia del servizio che sarà  garantito dalla Asipu e non più dalla SIA.
Entro la settimana prossima ai lavoratori sarà  pagato lo stipendio di giugno, sarà  attivato immediatamente l’impianto per consentire di smaltire i rifiuti raccolti e i comuni adesso si stanno attrezzando per risolvere l’emergenza dei sacchetti per strada””, ha commentato l’assessore Giannini. Nel frattempo la raccolta è partita a rilento anche nel comune di Cerignola, che era stato l’ultimo ad emettere ordinanze per la raccolta. Per questo l’amministrazione ofantina è stata diffidata dall’Agenzia regionale ai rifiuti per l’intempestività  degli interventi volti a “”scongiurare emergenze di carattere igienico sanitario””. Il ritardo degli atti non sottoscritti da Metta in tempi rapidi, ma solo dopo le intimazioni regionali e mentre tutti gli altri comuni avevano già  avviato la raccolta tramite ordinanza, è quindi materia della Procura della Repubblica.
Di pari passo, la mole spropositata di immondizia per strada ha determinato nuove strategie di intervento, ed è per questo che il Presidente del Consorzio Fg4, nella sua veste di sindaco di Cerignola, ha disposto che l’interporto diventi sito di stoccaggio temporaneo: “”Con mia ordinanza di ieri a tarda ora ho consentito la trasferenza dei rifiuti provvisoriamente anche presso i capannoni dell’Interporto. Il problema non è solo raccogliere, ma anche disporre di siti per scaricare. Noi ne abbiamo a disposizione. Ma considerata la emergenza non bastano””, informa Franco Metta.
Le maestranze rimangono in attesa degli stipendi di maggio, giugno e della quattordicesima ed è per questo che bisognerà  far fronte ai pignoramenti affinchè siano sbloccate tutte le somme: una procedura, quest’ultima, che dovrebbe portare via meno di una settimana dopo che i sindaci hanno messo nero su bianco il loro impegno in Prefettura. I lavoratori – una cui delegazione ha atteso a Foggia gli esiti del summit- si dicono soddisfatti: “”CI siamo liberati di questi nove sindaci. Ci hanno presi in giro. A noi la soluzione Asipu va bene, l’importante è che questi nove sindaci spariscano dalla gestione””, è il commento a caldo dei dipendenti al di fuori della Prefettura. Adesso i sindaci saranno chiamati ad un’altra sfida: dovranno adeguare i contratti per pagare Asipu (circa 18 milioni): ulteriore stangata Tari in arrivo per i cittadini.

Michele Cirulli

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