Marino abbandona la giunta: tutti i retroscena delle dimissioni

L’assessore al bilancio del comune di Cerignola, Anna Lisa Marino, abbandona la giunta di Franco Metta ed ora salgono a due le postazioni vacanti a causa delle dimissioni dei titolari delle deleghe, dopo che anche Antonio Lionetti, in quota Cicogna, ha affidato le politiche ambientali al sindaco.

Gli screzi tra Metta e Marino si sono acuiti durante una trasmissione radiofonica, quando Metta avrebbe alluso a rapporti familiari dell’assessore, che nel giro di pochi minuti – attraverso i social – ha smentito la versione del primo cittadino. “”Ho ascoltato la trasmissione del sindaco e devo smentire in maniera assoluta quanto ha dichiarato: non abbiamo parlato e tanto meno ci siamo fatti delle risate su quanto scrivono le mie nipoti. Mi sono sempre tenuta estranea nel rispetto del mio ruolo istituzionale e anche familiare. Posso confermare e ripetere che mai abbiamo chiacchierato in giunta e tanto meno ci siamo fatti delle risate. Mi dispiace che il sindaco ha voluto coinvolgermi in dichiarazioni che vengono a ledere i miei rapporti di famiglia per cui prendo le dovute le distanze””, ha scritto Anna Lisa Marino.

In mattinata vi è stato un incontro tra il sindaco Metta e l’assessore al bilancio e le posizioni sono rimaste lontane, soprattutto perchà© al primo cittadino non sarebbe andata di genio la presa di posizione pubblica della Marino, che nei fatti ha smentito la ricostruzione fatta dal sindaco durante la trasmissione radiofonica. Marino ha quindi rassegnato le dimissioni dopo un faccia a faccia con Metta. Ed è questo il secondo assessorato lasciato vacante per dimissioni. Appena una mese fa Antonio Lionetti, con la delega all’ambiente, ha rimesso l’incarico nelle mani di Metta: il suo posto sarebbe dovuto andare a Sandro Moccia, attuale consigliere di maggioranza, ma pare che il suo nome non abbia trovato la compattezza del gruppo consiliare di riferimento, che invece avrebbe dato ulteriori indicazioni sul professor Capacchione, originario di Canosa di Puglia. Adesso, però, con l’abbandono di Marino, si apre la questione delle “”quote rosa”” in giunta, poichà© l’esecutivo, per legge, dev’essere organizzato garantendo l’equa rappresentanza di genere: per questo salirebbero le quotazioni di Mininno.

Marino, da parte sua, non intende rilasciare dichiarazioni. Le sue dimissioni sarebbero arrivate all’ufficio protocollo alle ore 11:45, mentre subito dopo, alle 13:05, il primo cittadino avrebbe sottoscritto la revoca dell’incarico dopo le note controversie – sfociate sul familiare – nello scorso weekend.
Michele Cirulli

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