Grandaliano al Prefetto: “”Metta non può variare il flusso dei rifiuti””

Mentre si attende il perfezionamento della nuova società  che dovrebbe sostituire Sia srl nella raccolta e nello smaltimento dei rifiuti nei 9 comuni del Consorzio Fg4, l’agenzia regionale guidata dal commissario Gianfranco Grandaliano blocca ogni tentativo di modificare i flussi dei rifiuti.

Il sindaco di Cerignola, Franco Metta, con relativa ordinanza poi revocata, infatti, aveva incaricato due ditte private – la Laveco ed Ecodaunia – di prendere il posto della SIA srl nei giorni di sciopero dei lavoratori della società  in house.
Con le strade stracolme di rifiuti e nei giorni di forte smarrimento delle maestranze SIA, il presidente del Consorzio ha incaricato i privati “”con effetto immediato contingibile ed urgente di provvedere con propri mezzi e personale alla raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani e assimilati del territorio della città  di Cerignola, ad integrazione e supporto del servizio già  svolto dalla SIA Fg4″”. L’ordinanza sindacale, seguita dalla revoca, avrebbe ottenuto il duplice effetto di sgomberare le strade dall’immondizia e di variare i quantitativi da immettere negli impianti.

Una circostanza, quest’ultima, assolutamente non accettata dall’agenzia regionale ai rifiuti di Gianfranco Grandaliano, che ha scritto non solo al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, ma ha dato notizia di ciò che è successo nella città  di Di Vittorio anche alle forze dell’ordine e al NOE di Bari.

“”Non risulta nelle competenze attribuite al Sindaco il potere di disporre la determinazione dei flussi dei rifiuti, nonchà© apportare variazioni nei limiti autorizzativi giornalieri di conferimento presso gli impianti di trattamento/smaltimento dei rifiuti. In merito alla organizzazione dei flussi di rifiuti sul territorio regionale le competenze sono attribuite alla scrivente Agenzia””, scrive Grandaliano, “”mentre eventuali variazioni ai limiti quantitativi di rifiuti conferibili negli impianti possono essere disposte solo dal Presidente della Regione””.

Infatti, secondo l’ordinanza prima sottoscritta poi ritrattata, Metta aveva anche “”imposto”” all’ASECO, che gestisce l’impiantistica, di accettare nelle biocelle i rifiuti “”anche oltre i limiti standard giornalieri prescritti, sia da parte della SIA che delle società  Ecodaunia e Laveco””. L’opposizione a questo iter, da parte di Ager, è netta: “”Ad ogni buon conto si evidenzia il mancato rispetto del contenuto della Circolare del Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare dell’Aprile 2016 con la quale sono stati forniti espliciti chiarimenti in merito alle procedure di cui al richiamato art. 191. Pertanto – conclude Grandaliano- si invita il Sindaco di Cerignola a non adottare provvedimenti che esulano da competenze ad esso attribuite dalla Legge””. Il prossimo step, adesso, è la costituzione di una nuova società  che tenga dentro i 300 dipendenti e possa supplire Sia anche in merito all’AIA del 2014.

Michele Cirulli

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