VIDEO | I dipendenti SIA si incatenano a Forcone Cafiero

Catene ai polsi e proteste ad oltranza. Così i 300 dipendenti della SIA srl, la società  che si occupa dello smaltimento dei rifiuti per i comuni di Cerignola, dei Cinque Reali Siti RS e di Trinitapoli, Margherita di Savoia e San Ferdinando di Puglia, attendono la convocazione del Prefetto di Foggia, Massimo Mariani, che ha disposto per oggi un vertice a Foggia.

La società  è in forte affanno finanziario. C’è da chiudere il bilancio 2017, con un ammanco di 3 milioni di euro; ci sarebbe inoltre da sottoscrivere i contratti per un importo complessivo di 18 milioni di euro, mentre tutti e 9 i comuni arrivano a malapena a coprire 14 milioni. Inoltre c’è da fare i conti con la mancata attivazione del VI lotto di discarica, a cui il presidente Metta si è opposto già  dal momento della sua elezione.

Nel frattempo le città  continuano ad essere inondate dai rifiuti e la situazione sembra essere esplosiva. Aseco, società  satellite di Acquedotto Pugliese, ha attivato le 16 biocelle ed lo snodo, per SIA, adesso sarà  quale strada battere: accettare la nuova società  come partner o riottenere l’AIA, con ulteriore esborso di soldi, che ora la società  non ha se non con una ricapitalizzazione, per poter gestire in esclusiva l’impiantistica?

Ma prima dell’emergenza strutturale, c’è quella ambientale. Per questo il Prefetto ha convocato i vertici SIA, le maestranze e il commissario dell’ AGER Gianfranco Grandaliano per trovare una soluzione a breve termini, che vada a tamponare l’emergenza.
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