Rifiuti in strada, Grandaliano: “”La Regione e l’Ager non c’entrano nulla””

“”A Cerignola anche la normalità  diventa straordinaria””. Non usa mezzi termini il commissario dell’AGER Gianfranco Grandaliano per spiegare i disguidi avvenuti nei giorni scorsi con la raccolta dei rifiuti e con semplici affanni organizzativi in capo all’azienda che si sono trasformati in un incubo per i cittadini, soffocati da montagne di immondizia lasciate per strada.

“”La ASECO ha fatto un ordine di servizio spiegando che l’impianto è chiuso di domenica, e lavora 6 giorni su 7, così come succede anche a Bari dal 2014, per esempio. Questo perchà© SIA srl non ha ancora operato il distaccamento del personale presso Aseco””, aggiunge Grandaliano. Dunque sarebbero problemi organizzativi in SIA aggravati “”dalla mancanza di politiche sulla differenziata””.
Il problema dei cassonetti stracolmi di rifiuti nasce anche dall’esaurimento delle biocelle. Ed anche su questo aspetto, l’agenzia regionale per il ciclo dei rifiuti si dichiara estranea alla vicenda, nonostante da Cerignola la si indicasse come responsabile del tracollo della SIA e della mancata pulizia delle 9 città  del Consorzio: “”La contestazione che il presidente del consorzio Fg4 fa all’Ager dovrebbe farla a se stesso: se gli impianti sono stati fatti male, come già  abbiamo denunciato a marzo, dovranno risponderne progettisti, Rup o direttori dei lavori. Chi doveva controllare?””, è la domanda retorica del commissario. Lunedì, tra l’altro, vi è stato un respingimento di un carico del Comune di Cerignola, poichà© la natura dei rifiuti arrivata a Forcone Cafiero non poteva essere trattata dall’impianto di biostabilizzazione essendo “”inammissibile””.
Nei prossimi giorni “”si attende l’omologa della discarica, che è in dirittura d’arrivo””. “”Il problema della scarsa capacità  delle biocelle – affonda Grandaliano- lo abbiamo sollevato dal principio: quegli impianti hanno problemi tecnici di progettazione, dovevano accogliere il doppio delle tonnellate dei rifiuti che oggi vengono trattati””. Quindi, con i bassissimi livelli di differenziata in corso, anzichà© trattare 360 tonnellate, quegli impianti possono accoglierne appena la metà . “”Abbiamo suggerito di procedere alla contestazione di questi lavori, alla presenza di Aseco e dei vertici di SIA e del Consorzio. Oggi siamo a maggio e sembra ancora essere una novità ?””, annota il commissario.
Nel frattempo la raccolta è ripresa a singhiozzo nei 9 comuni, mentre mancano poco più di 30 giorni alla scadenza dell’ordinanza che introduce Aseco nella gestione SIA. E a chi ritiene che Aseco stia “”scippando”” l’impiantistica di Forcone Cafiero, Grandaliano risponde nettamente: “”Se non intervenisse la Regione, Cerignola non avrebbe l’impianto, perchà© tecnicamente l’autorizzazione è sospesa a causa di una serie di carenze spiegate in un verbale dell’ARPA di 130 pagine. Se non fosse intervenuta Aseco, l’autorizzazione sarebbe revocata””.
Buone notizie invece sul versante dei pagamenti: dopo un mese di attesa sono arrivati i corrispettivi per i 300 lavoratori della SIA srl. Il punto rimane lo stesso: servirebbe una politica di contenimento della produzione del rifiuto e l’inizio della differenziata. “”L’Ager non può sostituirsi a SIA, i problemi sono gestionali attengono a loro, non a noi””, conclude Grandaliano.
Michele Cirulli

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