“”Sospetta scabbia”” tra gli infermieri del Tatarella: “”Caso risolto””

C’è stata molta apprensione per i quattro casi di “”sospetta scabbia””, poi rivelatasi “”acariosi””, che hanno interessato gli infermieri del reparto Cardiologia dell’ospedale Tatarella di Cerignola. Dopo i trattamenti ad hoc, oggi il personale ha ripreso regolarmente l’attività  in corsia. “”Per fortuna nulla di grave, voglio tranquillizzare tutti gli utenti del presidio di Cerignola – commenta il direttore generale della ASL di Foggia Vito Piazzolla-. Gli infermieri hanno effettuato tutti gli esami del caso dopo le eruzioni cutanee che si sono improvvisamente manifestate. Non c’è nulla di cui preoccuparsi, tutto è tornato alla normalità  e gli infermieri sono già  al lavoro””.

Il fatto è successo intorno alla fine del mese di marzo, quando ai quattro dipendenti di cardiologia (due prestavano servizio nel turno di mattina e due nel turno del pomeriggio) sono comparsi segni accompagnati da bruciori alla pelle. L’indomani si sono recati al pronto soccorso, che li ha congedati con un esito diagnostico che ha creato non poca preoccupazione: “”sospetta scabbia””. Contestualmente, il medico ha prescritto una ulteriore visita presso specialista dermatologo, che a sua volta ha etichettato come “”acariosi”” i sintomi delle improvvise eruzioni cutanee dei quattro infermieri, predisponendo un esame microscopico delle lesioni.

Presso il centro dermatologia degli Ospedali Riuniti di Foggia, dove i quattro sono stati poi dirottati, effettuati gli esami, l’esito diagnostico è stato ancora una volta di “”sospetta scabbia””, che è stata curata in sette giorni con relativo “”allontanamento”” volontario dei 4 infermieri di cardiologia – a scopo cautelare – per curare al meglio la patologia. Quella notizia, però, aveva iniziato a creare un ingiustificato allarmismo anche nei pazienti, preoccupati per quelle voci incontrollate e quelle parziali diagnosi che hanno viaggiato di corsia in corsia. I 4 infermieri sono stati curati e sono ritornati regolarmente sul posto di lavoro da una settimana.

“”Si tratta di problemi cutanei e non di scabbia – commenta Piazzolla- ed è necessario mantenere la calma e non far circolare notizie allarmanti””, è l’invito del direttore generale che si è interessato in prima persona alla vicenda, che per fortuna non ha portato ad alcuna ripercussione su personale medico, infermieristico, tecnico o sui pazienti. Gli accertamenti sono in corso per capire in quale modo e da dove sia partita l’infezione che ha colpito i 4 infermieri del Tatarella.

Michele Cirulli

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