Metta cambia casacca e va destra, Paparella: “”Sindaco sia neutrale””

L’operazione che porta Franco Metta a sostenere Forza Italia non è stata apprezzata dall’intera compagine amministrativa che, alla spicciolata, non ha fatto mancare mugugni pubblici e privati per una svolta a destra più volte mormorata in consiglio comunale ma mai, fino a due giorni fa, resa esplicita: l’ultima rimostranza arriva dal presidente del consiglio Leonardo Paparella.

Il sindaco ha confermato il suo sostegno a Giandiego Gatta e Sergio Silvestris di Forza Italia, rispettivamente per Camera e Senato, allontanandosi così da quel patto dei civici che aveva caratterizzato la sua corsa al fianco del governatore della Puglia Michele Emiliano e dell’assessore regionale Leo Di Gioia, che proprio nel collegio di Cerignola avevano piazzato nel listino Pippo Liscio per drenare voti al centrosinistra grazie all’onda civica.

Le prime prese di posizione arrivano dal vicesindaco Pezzano, che proprio con l’entourage di Emiliano è in stretto contatti anche per ricollocarsi dopo la parentesi mettiana: “”In passato le amministrazioni comunali, nonostante dichiarassero di appartenere allo stesso schieramento politico, andavano in “”crisi”” durante le campagne elettorali. Questa volta non succederà , anche se ciascuno di noi voterà  come meglio crede. Riteniamo che l’attività  amministrativa non debba essere intaccata dalle vicende elettorali””.
Eppure a spingere sulle politiche, con continui post sui social, è proprio il sindaco Metta. Tanto che ad intervenire, e a frenare la deriva destrorsa della maggioranza, è un altro ex PD, il presidente del consiglio Leonardo Paparella: “”Pur provenendo da esperienze politiche diverse, questa realtà  amministrativa nasce come sintesi di istanze e sensibilità  eterogenee unite dalla volontà  di dare vita ad una stagione amministrativa di rottura col passato recente e remoto di questa città “”.
Il messaggio, che suona come un altolà  e una bacchettata a Metta, si fa ancora più chiaro: “”Come uomini delle istituzioni, figli di questa Giunta nata per accorciare la distanza con i cittadini e andare oltre la partitocrazia della città , l’unica opzione possibile è rimanere neutrali e lasciare ai nostri elettori la massima libertà  di scelta. A differenza di quanto fatto da altre istituzioni cittadine che, manifestando apertamente la propria simpatia, rischiano di mettere in crisi quel patto con gli elettori che ci ha portati a Palazzo di Città , io credo nella sacralità  delle istituzioni””.

“”Chiedo a tutti i nostri elettori di andare a votare esercitando un diritto costituzionale, ma, al tempo stesso, è giusto evitare corse strumentali o appelli a favore del candidato x o del partito Y. Pur rispettando le scelte altrui, sono dell’idea che le istituzioni vadano tenute fuori dalle competizioni elettorali””, afferma Paparella che conclude: “”Non faccio il tifo per l’elezione di alcun candidato ma, al tempo stesso, dal giorno dopo le elezioni sono pronto a collaborare con tutti gli eletti della zona nell’interesse di Cerignola e della sua cittadinanza””.

Michele Cirulli

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