Chi è don Antonio Mottola, dalle barricate al fianco di Renna

è don Antonio Mottola il nuovo vicario generale della Diocesi Cerignola-Ascoli Satriano, al fianco di monsignor Luigi Renna dopo l’addio forzato di mons. Giacomo Cirulli, diventato vescovo nella diocesi di Teano Calvi.

Classe 1954, don Antonio è nato ad Ascoli Satriano e si è formato nei Seminari di Benevento e Molfetta ed è stato ordinato presbitero da S. Giovanni Paolo II nel 1980.
Ha conseguito la Licenza in Teologia presso la Pontificia Facoltà  dell’Italia Meridionale (Sezione “”San Luigi””) in Napoli e il Dottorato in Scienze Sociali presso l’Angelicum di Roma. è stato parroco della parrocchia B.V.M. Assunta in Rocchetta Sant’Antonio dal 1° luglio 1983 all’8 settembre 2006, quando è stato nominato parroco della parrocchia S. Rocco in Stornara.
Ed è stato proprio nella periferia della diocesi che don Antonio Mottola ha incarnato in toto il ruolo di padre di un’intera comunità  intervenendo in prima persona, ed anche con gesti eclatanti, nelle fasi più delicate della storia dei Monti Dauni e dei Reali Siti. Sin dal 1983, quando ha iniziato a celebrare messa all’interno di un asilo dopo che la chiesa di Rocchetta era stata sventrata dal terremoto dell’Ottanta e intese ricostruire non solo l’edificio religioso ma un’intera collettività  dilaniata dal sisma.
Attento ai temi del sociale e del lavoro, don Antonio Mottola fu in prima persona impegnato nella battaglia per fare in modo che la FIAT, che in negli anni ’90 si insediava a San Nicola di Melfi, rappresentasse un’opportunità  lavorativa anche per la sua gente dei monti dauni. E per farlo capire meglio, s’incatenò sui binari della stazione di Rocchetta Sant’Antonio spuntando l’obiettivo.
Sempre sulle barricate, di don Mottola si ricordano anche le crociate contro il proverbiale degrado del manto stradale dei Monti Dauni, quando con un pennello iniziò a tratteggiare la segnaletica orizzontale in segno di sfida e di provocazione verso l’inerzia della classe politica. Creò non poco scalpore, inoltre, quella bandiera della pace arcobaleno, che nei primi anni duemila era quasi simbolo esclusivo di sinistra, che intese collocare proprio sul pulpito, tanto da far sobbalzare più di uno ai piani alti.
Già  Direttore dell’Ufficio Migrantes e dell’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro, attualmente don Antonio Mottola è Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Diocesano Sostentamento Clero (dal 18 dicembre 2014) e Vicario foraneo della Vicaria di S. Antonio da Padova (che comprende i cinque Reali Siti). Ed è proprio a Stornara che è proseguito il suo impegno, con la totale apertura della parrocchia ai migranti, in una realtà  dove l’integrazione vuole e deve essere scelta obbligata per il vivere civile. Il 2 gennaio scorso monsignor Renna gli ha consegnato le chiavi della curia nominandolo suo uomo di fiducia: con lui si dovrà  cercare di portare a termine il lungo e difficile lavoro di ricostruzione del tessuto ecclesiale sfilacciato dopo il decennio di monsignor Felice Di Molfetta.

Michele Cirulli

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