Operazione trasparenza in diocesi: short list per la “”San Giuseppe””

Operazione trasparenza nella diocesi Cerignola-Ascoli Satriano ed in particolar modo nella struttura residenziale strutture residenziali socio assistenziale di II accoglienza “”San Giuseppe””, ubicata a Borgo Tressanti. Dopo due mesi di stop, dovuti ai lavori strutturali, alla formazione di una nuova compagine societaria e a forti frizioni con la passata gestione individuata da mons. Felice Di Molfetta, la “”San Giuseppe”” apre alla trasparenza.

L’ultima sterzata del vescovo Luigi Renna riguarda l’Avviso pubblico per l’istituzione di una short list di figure professionali che potranno interagire con la Curia nell’ambito della struttura di accoglienza della borgata. Per fare questo l’Associazione passa dall’essere di metropolia ad essere un’associazione diocesana il cui presidente è lo stesso vescovo Mons. Luigi Renna, che da vicino seguirà  tutte le operazioni riguardanti il centro.
A coadiuvarlo un nuovo consiglio d’amministrazione composto da don Claudio Barboni (Direttore Ufficio Migrantes), don Pasquale Cotugno (Direttore della Pastorale Sociale e del Lavoro), diac. Giovanni Laino (Direttore Caritas), don Vincenzo D’Ercole (Economo Diocesano) e il commercialista Gerardo Rinaldi. “”Il nuovo consiglio è espressione di un nuovo metodo di amministrazione, infatti, i tre uffici diocesani pastorali in maniera sinergica operano per meglio gestire e affrontare a livello pastorale il tema dell’accoglienza e dell’integrazione in tutte le sue fasi””, fanno sapere dalla Curia. Un passo in avanti rispetto alle polemiche e alla gestione ormai superata, quando proprio sugli incarichi e sulla conduzione in generale dell’associazione si sono toccati momenti di forte tensione anche con l’attuale vescovo. Periodi di forte attrito che hanno prodotto anche anonime segnalazioni – non solo alla stampa – per destabilizzare il un clima di suo già  non sereno.
Le strutture di accoglienza di secondo livello di minori stranieri non accompagnati (MSNA) sono strutture residenziali, che pur garantendo un’accoglienza di tipo familiare “”sono caratterizzate da un intervento educativo, dove sono presenti operatori qualificati che guidano il minore in un percorso di crescita dell’identità  personale e sociale favorendone la progressiva responsabilizzazione e autonomia””. L’Associazione di Volontariato Onlus “”San Giuseppe”” accoglie MNSA affidati dai servizi sociali o dalle autorità  competenti, nelle sue due comunità  di accoglienza per una capacità  ricettiva di 12 posti più 2 di pronta accoglienza nella “”San Giuseppe”” e 8 + 2 nella “”Santa Lucia”” per un totale complessivo di n. 24 posti. La short list riguarda diverse figure professionali: mediatore linguistico e culturale, psicologo, assistente sociale, avvocato, agronomo, infermiere, operatore sociale.

L’operazione trasparenza voluta da mons. Renna punta soprattutto ai giovani professionisti, con una indicazione di massima che guarda alle candidature di lavoratori di età  compresa preferibilmente, anche se non tassativamente, tra i 28 e 45 anni.

Michele Cirulli

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