Quella causa contro il Comune con Lepore: l’ira del PD

Più che incompatibilità  i consiglieri comunali del PD ravvedono inopportunità  circa il giudizio di un privato cittadino contro il comune di Cerignola promosso dal consigliere di maggioranza Loredana Lepore, capogruppo de La cicogna.

“”Ad inizio dicembre, Metta propone alla Giunta Comunale l’adozione del provvedimento che autorizza la costituzione del Comune di Cerignola nel giudizio promosso da una nostra concittadina. E fin qui nulla di strano. Peccato che l’avvocato difensore della sig.ra sia il consigliere comunale Loredana Lepore! Allora ci chiediamo: è opportuno che un consigliere comunale assuma il patrocinio in cause promosse contro l’ente nel cui Consiglio siede? Quale interesse verrà  realmente tutelato in questo giudizio? Quello della nostra concittadina o quello dell’ente?””, si chiedono i dem.

“”Perchà© a chiunque verrebbe il dubbio che, in qualità  di consigliere comunale, l’avv. Lepore possa venire a conoscenza di fatti che possano favorire o l’ente o la cliente, non garantendo il pieno assolvimento degli obblighi connessi all’assunzione del suo mandato politico. Mai si era verificata una cosa simile! Mai un consigliere comunale- in questo caso capogruppo del primo gruppo di maggioranza in consiglio- aveva tanto sbeffeggiato i cittadini che rappresenta, dequalificando e contribuendo a delegittimare la carica amministrativa che ricopre””, aggiungono i dem.

“”Ora il Sindaco non avrà  scuse! La “”cosa”” la conosceva bene, la delibera l’aveva letta, tanto da chiedere ai suoi assessori di votarla. Il Sindaco/avvocato saprà  bene che, pur non ravvisandosi una causa d’ incompatibilità  tra quelle tassativamente previste per la professione di avvocato, il Consiglio Nazionale Forense si è più volte espresso sulla questione, sottolineando che, oltre ad un possibile rilievo disciplinare per violazione della norma del Codice Deontologico Forense sul conflitto d’interessi, è inopportuno che l’avvocato sia difensore in cause promosse contro l’ente locale nel cui Consiglio siede. Una considerazione a questo punto ci pare più che opportuna: chi, ingenuamente o no, agisce in questo modo, non ha minimamente inteso cosa significhi agire a tutela degli interessi di tutta la comunità “”, si legge in una nota del Partito Democratico.

Circa il concetto di inopportunità , sul caso Marinelli (l’azienda della moglie fu affidataria di un importo per la pulizia delle divise dei vigili), il sindaco sosteneva: “”La mia personale, ma convintissima opinione, è che, comunque, la cosa non sia opportuna e vada evitata. Se mi fosse stata chiesta un’opinione preventivamente o se avessi letto la determina in questione preventivamente, avrei segnalato a chi di dovere la mia opinione. L’ho fatto dopo, appena portato a conoscenza””

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