Il TAR boccia Apulia Mater, Amato: “”Sconfitta della città “”

“”è la sconfitta di un intero paese non della sola associazione. Si è inscenata una battaglia tra Sviluppo ipotetico e Cultura secolare e non penso si possa gioire per questa vittoria pirrica in cui l’unica a perdere è l’intera città “”. Parla così Gerardo Amato, presidente della Apulia Mater, il cui ricorso sulla scuola agraria è stato rigettato dal Tar Puglia in un recente pronunciamento.

“”è chiaro ed evidente che l’associazione Apulia Mater è nata con l’intento di difendere il territorio cerignolano, in particolare aree di pertinenza dell’istituto Agrario, da una bizzarra concezione di sviluppo basata sullo scambio che mi ricorda tanto la pratica delle permute tra proprietari privati di suoli edificatori e imprenditori edili. Ma qui si tratta della Scuola, di una Istituzione pubblica che ha un valore enorme nello sviluppo etico e formativo delle giovani generazioni””, aggiunge Amato.

Il percorso di Apulia Mater è partito dalla mobilitazione, dalla raccolta firme insieme ai comitati, per finire all’articolazione del ricorso attraverso l’avvocato Luigi Volpe: “”Tanti cittadini hanno riposto in questo ricorso le ultime speranze di salvare quelle aree dal cemento, 9000 firme giusto per non dimenticare, e non credo che questa sentenza del TAR possa, come in un sogno, farli ricredere perchà© sono nel giusto. Il TAR, è giusto dirlo, non è entrato nel merito della questione vera, cioè della proprietà  di quelle aree e del loro sfruttamento a scopo edificatorio ma ha definito inammissibile il ricorso in quanto l’Associazione non aveva titolo a farlo, non era legittimata a rappresentare il sentire di una parte cospicua di cittadini ma avrebbe agito in nome proprio. Le sentenze bisogna accettarle sempre , in ogni caso, ma l’Associazione Apulia Mater nasceva proprio per interpretare il senso di smarrimento di tanti cittadini di fronte ad una operazione di inutile cementificazione di una area urbana con una vocazione e una storia precisa””, annota Amato.

Che si affida ad altre osservazioni: “”Un ulteriore supermercato compresso tra altri 3 supermercati nel raggio di neanche 500 metri e un Palazzetto dello Sport che poteva essere ubicato in qualunque altra parte del territorio urbano, anche per riequilibrare l’assetto urbanistico di Cerignola ormai completamente sbilanciato verso la direttrice Bari, chissà  perchà© poi. Questa operazione è parte del “”Piano d’alienazioni e Valorizzazione dei beni comunali””, approvato con delibera del C.C. n. 55 del 25 luglio u.s. Se questo modo di svendere il territorio significa valorizzarlo””, conclude il presidente di Apulia Mater.

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