Violenza sulle donne, Arcuri: “”Denunciare subito, non dopo 20 anni””

Cerignola è scesa in piazza contro la violenza verso le donne sabato 25 settembre, con un complesso di appuntamenti promossi dal CAV Titina Cioffi in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Una giornata ricca di emozioni, garantite dalla partecipazione di delegazioni degli istituti scolastici cittadini, fra le quali la più ammirata è stata quella dell’Istituto Comprensivo “”Battisti-Don Bosco””, insigniti di un riconoscimento ufficiale.

Madrina della serata la showgirl ed attrice Manuela Arcuri, travolta da un tripudio di flash al suo arrivo trionfale presso la Sala Mascagni del Teatro Mercadante. L’affascinante donna di spettacolo ha risposto alle domande dei membri della stampa presenti, non esimendosi da questioni spinose quali il tema della prevaricazione maschile nello stesso showbiz. A proposito dichiara : “”Parlarne quotidianamente alla televisione è fondamentale, entrando nelle case di tutte le famiglie, e sensibilizzare la donna più giovane alla più matura è un gesto importante che la televisione sta facendo. Per quanto riguarda il caso Weinstein, accusato di violenza sessuali ad attrici, sono d’accordo fino ad un certo punto. Far parlare di se stessi accusando una persona che non è uno stinco di santo dopo venti anni, perchà© dopo così tanto tempo? Se c’è una violenza, va denunciata al momento stesso, e vado dalle associazioni, alla polizia. Purtroppo ci sono dei compromessi nel mio mondo e in tutti i campi. è’ un problema da sente esistito, dall’ufficio della segretaria, sta alla donna dire di no. Secondo me le donne devono avere il coraggio e la forza di reagire ad ogni tipo di violenza””.

Incalzata da una nostra domanda, Manuela Arcuri espone il suo punto di vista riguardo all’educazione dei bambini : “”Io ho un figlio di tre anni, e spero che non diventerà  un futuro violentaote. Bisogna insegnare al bambino il rispetto, chè è alla base di ogni rapporto. Rispettare le donne ma anche gli animali, gli anziani in difficolta. Bisogna dargli un’educazione con valori morali molto fermi e molto importanti da insegnare ai nostri bambini. Questa è l’unica strada per non farli diventare futuri violentatori””.

Il sindaco Franco Metta entra a gamba tesa nel dibattito presentando il suo punto di vista maturato nel lungo corso di avvocato : “”Ho avuto di fronte a me nel mio studio dall’altra parte della scrivania donne oggetto di violenza che non sono riuscite a sottrarsi. Non tanto perchà© non ci sia abbastanza attenzione da parte delle forze dell’ordine, anzi, sono particolarmente sensibili a questi casi. Il problema della donna esposta a violenze domestiche è questo : spesso manca loro il supporto che la porti a denunciare. Occorre un’assistenza legale garantita ed avere a disposizione più case di accoglienza. La donna vorrebbe uscire da questo stato di soggezione, ma troppe volte non può farlo perchà© sia non ha autonomia economica sia l’assistenza legale adeguata e anche di sostegno psicologico. E’ chiaro che l’amministrazione comunale non può far tutto, ma il Centro anti violenza ha operato benissimo in questo anno””.

Aggiunge alla discussione il racconto dei propositi l’assessore alle Politiche Sociali Rino Pezzano : “”Come ambito territoriale non abbiamo voluto interrompere la presenza nonostante pe run periodo prolungato siamo rimasti a corto dei finanziamenti regionali. Adesso siamo candidati ad un finanziamento regionale che ci dia la possibilità  di continuare per altri 18 mesi. Siamo legati alle scelte degli enti superiori, deve esserci una precisa volontà  di essi di stabilire che il tema della violenza delle donne sia un tema su cui intervenire. Ringrazio la scuola del gelato di Gino Perrucci, che ha fatto un corso di formazione per le donne, e questa sera è nata ufficialmente un’associazione costituita da professionisti e operatrici del CAV””.

Enrico Frasca

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