Virgo Fidelis e “”Nessun Parli””, lo spettacolo in piazza Duomo è magico

Studenti e carabinieri in piazza Duomo; Virgo Fidelis e “”Nessun parli””; musica e legalità . è stato questo il mix che ha colorato piazza Duomo, martedì 21 novembre, quando 900 studenti- aderenti alla giornata dedicata all’arte promossa dal Miur- hanno intonato l’inno di Mameli per celebrare i militari dell’arma che hanno partecipato alla santa messa presieduta dal vescovo mons. Luigi Renna in occasione delle celebrazioni della patrona dei carabinieri.

Le forze dell’ordine si sono ritrovate in cattedrale: circa 80 uomini del comando di Cerignola- tutti i comandanti delle stazioni appartenenti alla Compagnia di Cerignola, oltre al comandante e ai militari liberi dal servizio- sono stati omaggiati anche dai rappresentanti della polizia e della guardia di finanza e hanno dato luogo all’annuale appuntamento di festa. Quest’anno, in occasione della giornata dell’arte promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università  e della Ricerca, in collaborazione con il Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti, le celebrazioni in Piazza Duomo sono state doppie: la scuola secondaria di primo grado Pavoncelli di Cerignola, guidata dal dirigente Vito Panebianco, ha aderito a “”Nessun parli””, l’evento che coinvolge 700 scuole italiane che in un giorno hanno comunicato attraverso l’attività  musicale e artistica “”oltre le parole””.
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“”Questo progetto, presieduto dall’ex ministro dell’Istruzione Luigi Berlinguer, nasce allo scopo di valorizzare la musica e le altre arti, anche nella loro declinazione digitale, come elementi centrali della pratica educativa delle nostre scuole. La giornata del 21 novembre è stata, dunque, interamente dedicata all’arte oltre la parola, con la partecipazione attiva di musicisti e artisti che hanno interagito con i nostri studenti dando vita a performance multidisciplinari e ad ensemble corali e strumentali””, commenta il dirigente Panebianco. Nelle classi, la musica in filodiffusione ha accompagnato ogni attività , i docenti della prima ora hanno accordato le proprie voci predisponendosi all’appello cantato o rappato e tutta la popolazione scolastica ha obbedito alla regola imprescindibile del silenzio per lasciare spazio alla musica e ad ogni altra forma d’arte (anche murales, break dance) come strumento di espressione e condivisione di emozioni, di inclusione, di pace. “”La presenza in Piazza Duomo del Vescovo e dei vertici dei Carabinieri ha rappresentato un momento significativo, e sicuramente emozionante, nel momento in cui 900 voci di alunni, unite a quelle dei militari, hanno intonato l’Inno di Mameli””, conclude Panebianco.

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