Metta è senza opposizione. Interviene il M5S: “”Chiarimenti su SIA””

Nella società  in house sta succedendo di tutto, o quasi. Dagli avvisi di garanzia fioccati sulla gestione dei terreni alla perpetua emergenza rifiuti; dalla rivolta dei “”piccoli”” comuni contro il management all’ingresso della Regione Puglia nell’assetto societario.

Una fase delicata, in cui si decideranno le sorti della società  per i prossimi anni, visto che la posta in palio si chiama VI lotto di discarica e all’interno potrebbero finirci nuovamente tutti i rifiuti di Capitanata e non solo quelli dei 9 comuni aderenti al Consorzio. Nel silenzio generale delle opposizioni locali (il PD in piena lotta interna e Forza Italia stampella dei civici), è il Movimento 5 Stelle a provare a fare chiarezza attraverso un’interrogazione dei consiglieri regionali Rosa Barone e Antonio Trevisi.

Al centro del loro intervento la “”gestione di alcune criticità  finanziarie, la manutenzione dei mezzi, il pagamento dei fornitori, il trasporto dei rifiuti a Grottaglie e la situazione incui si trovano i dipendenti dell’azienda””. Così, nell’interrogazione rivolta all’assessore regionale all’ambiente Filippo Caracciolo, i pentastallati incalzano: “”In particolare vogliamo avere chiarimenti sull’ARO FG2 e sul possibile ingresso della Regione Puglia nel capitale sociale dell’azienda d’igiene urbana SIA, considerato anche il ruolo strategico alla stessa riconosciuto per una corretta gestione dei rifiuti nella Provincia. Vorremmo inoltre sapere – continuano – quali siano i tempi per la realizzazione del VI lotto della discarica il cui progetto è stato autorizzato nel 2014, e se la Regione abbia i fondi necessari per il progetto””.

Secondo i consiglieri regionali del M5S infatti, tale intervento potrebbe permettere di riattivare il processo di biostabilizzazione presso lo stesso sito, anche in considerazione dell’aumento dei costi dovuti al trasporto dei rifiuti fuori provincia.

“”Bisogna comprendere – incalzano Barone e Trevisi – la natura e l’entità  degli interventi da realizzare e garantire un adeguato controllo anche alla luce dei recenti fatti di cronaca relativi alla realizzazione del VI lotto.Allo stato attuale la situazione emergenziale dei rifiuti nei comuni del Consorzio FG/4 e la mancata definizione della gestione dei rifiuti nell’ARO FG2, stanno compromettendo il rispetto degli standard di servizio pubblico ad essa affidato. Una situazione che preclude anche l’avvio di un percorso duraturo e strutturale per il raggiungimento di adeguati livelli di raccolta differenziata, anche in considerazione delle bassissime percentuali di raccolta che già  si registrano nell’ARO. Solo il superamento della situazione di crisi che sta attraversando l’azienda potrà  permettere alla stessa, di ricoprire un ruolo strategico nella gestione dei rifiuti a livello provinciale, attraverso un importante intervento da parte della Regione. è evidente – concludono Barone e Trevisi – la necessità  di dotare i Comuni della provincia di Foggia dell’impiantistica necessaria alla chiusura del ciclo dei rifiuti, anche a causa dell’esaurimento delle discariche di Foggia e Cerignola e dell’atavica carenza di impianti di recupero della frazione organica che ha, come conseguenza, il conferimento dei rifiuti fuori provincia””.

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