Istituto Agrario&Palazzetto: parte il ricorso al TAR di ApuliaMater

L’associazione “”Apulia Mater”” il cui presidente è l’architetto Gerardo Amato si è costituita a Cerignola sotto la spinta del grande risultato ottenuto dalla petizione sottoscritta da oltre 9000 cittadini contrari al progetto dell’Amministrazione comunale di alienazione di parte dei terreni della Scuola agraria per la costruzione del palazzetto dello sport e di un nuovo un centro commerciale.

“”Consapevoli che il grande risultato conseguito con la raccolta di un numero cosi elevato di firme non avrebbe comunque raggiunto l’obiettivo di fermare questo scellerato progetto, si è decisi di riunirsi in un soggetto giuridico, quale l’associazione cittadina “”Apulia Mater””, per tutelare, in generale, il patrimonio storico , ambientale e culturale del nostro territorio e, nel caso specifico, l’IIS Pavoncelli, presentando ricorso al Tribunale Amministrativo di Bari, rappresentati dal Prof.Avv. Luigi Volpe, contro il Comune di Cerignola, finalizzato all’annullamento della delibera di Consiglio Comunale n.5 5del 25 luglio 2017 che ha reso possibile l’alienazione dei suoli dell’Istituto Agrario””, fanno sapere gli associati.

“”La difesa dello storico Istituto Agrario da una manovra che ai più pare essere solo di origine speculativa passa attraverso l’attivazione e il protagonismo dell’intera città , anche per contrastare il silenzio delle altri istituzioni preposte che sul tema non hanno, a oggi, inteso opporsi con i dovuti provvedimenti. Mai le 9000 persone che hanno firmato la petizione che ha preceduto la nascita di questa libera associazione hanno inteso opporsi alla realizzazione di un adeguata struttura sportiva necessaria alla città , a differenza di quanto detto più volte artatamente dal sindaco””, commenta Amato.

Che aggiunge: “”è indubbio, però, che la mancata volontà  di dialogo e di coinvolgimento nei processi decisionali da parte dell’Amministrazione nei confronti dei cittadini rispetto a un tema che ha interessato larga parte della città  e avrà  ripercussioni sul suo futuro; la cieca volontà  di non individuare soluzioni alternative, anzi la costante denigrazione da parte del primo cittadino mostrata a più riprese e in più luoghi verso chi ha promosso e raccolto le firme e dei sottoscrittori della petizione stessa, richiedeva una risposta forte e chiarificatrice nel rispetto della democratica e civile convivenza della nostra comunità “”, conclude il presidente dell’associazione Apulia Mater.
A breve sarà  comunicato un calendario di eventi e iniziative volti alla promozione dell’Associazione e della sua iniziativa a difesa della Istituto Agrario ritenuto “”patrimonio della città , bene comune urbano che merita ben altro rispetto””.

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