Primo incontro nel PD ed è quasi rissa: ipotesi scissione?

Il primo incontro del nuovo corso del Partito Democratico finisce quasi in rissa. Il direttivo che avrebbe dovuto segnare il passaggio di consegne tra l’ex segretario Tommaso Sgarro, di area gentiliana, e il nuovo leader Sabina Ditommaso, si è caratterizzato per forti momenti di tensione, tanto che, mercoledì sera, la riunione è stata sospesa anzitempo.

Che parte del PD non abbia ancora metabolizzato la sconfitta inaspettata del mese scorso, lo si è capito sin da quando non si è riusciti nemmeno a trovare la quadra sul tesoriere, che tra l’altro è lo stesso da otto anni e ha servito ogni segretario (con una breve interruzione biennale). A dividere le due fazioni sono i rapporti con il governatore Michele Emiliano: i gentiliani hanno alzato muri contro il presidente della Regione Puglia, mentre più morbido è l’atteggiamento di Ditommaso, Dalessandro e Giordano rispetto alla “”filiera istituzionale”” dei democratici.
Mentre le porte, a detta di maggioranza e opposizione interna, rimarranno chiuse per tutti i pezzi vecchi e nuovi dell’esperienza civica legata a Franco Metta. L’accusa di “”tradimento”” mossa da Sgarro e dagli altri gentiliani è legata in particolar modo all’apertura verso il governatore, circostanza che Ditommaso&Co respingono con un nuovo progetto che porti il partito fuori dall’isolamento istituzionale oggi esistente e che è stato generato dai personalismi dell’europarlamentare Elena Gentile dapprima con Michele Emiliano e poi con l’assessore regionale Raffaele Piemontese.
Nel consueto circolo di provocazioni e aggressività , il coordinamento è saltato e alla segretaria Ditommaso non è restato altro che chiudere i lavori prima del tempo dopo l’intervento di Nicola Giordano, che a muso duro ha battibeccato in maniera veemente con Sgarro. Sarà  rinviata dunque a data da destinarsi anche la presentazione della segreteria della Ditommaso, che avrebbe scelto Maria Dibisceglia come vice e ad affiancarla Rocco Dalessandro, Nicola Giordano, Giovanni Grieco e, per l’area Orlando, Gino Gaudiero e uno tra Franco Palumbo o Matteo Valentino.
La settimana calda era stata preannunciata da altre polemiche per una cena tra il nuovo gruppo dirigente del PD e l’accoppiata Piemontese-Azzarone. Niente di eclatante, dato l’appoggio esplicito fornito dalla maggioranza piddina al neo segretario provinciale dem, ma la circostanza ha creato attriti e accuse, se addirittura l’europarlamentare si è mossa di persona per constatare l’incontro avvenuto presso una nota e frequentata pizzeria ofantina. C’è chi pensa anche alla scissione, qualora il Partito Democratico dovesse seguire il modello Emiliano – civici alla prossima tornata elettorale delle politiche. La possibilità  che a beneficiare dei fuoriusciti piddini gentiliani sia Mdp non è peregrina.

Michele Cirulli

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