Rifiuti in strada, Grandaliano: “”Problemi gestionali in SIA””

L’immagine dei compattatori in coda presso gli impianti di Foggia, dopo la sospensione delle attività  a Forcone Cafiero per la mancanza delle fidejussioni, è stato il preludio di un’istantanea ancora più cruda con centinaia di cassonetti traboccanti di rifiuti nei comuni di Cerignola, dei Reali Siti e dei tre paesi della BAT che aderiscono al Consorzio di Bacino Fg 4 (Margherita di Savoia, Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia).

Sul fatto che si tratti di una vera e propria emergenza rifiuti, però, non è d’accordo il commissario dell’agenzia regionale Gianfranco Grandaliano: “”Quale emergenza? Si tratta di problemi gestionali. Abbiamo dislocato i rifiuti di Cerignola e dei Reali Siti a Foggia, mentre la BAT si sposta verso Conversano e Manduria. è chiaro, però, che se non si organizza in maniera efficace il servizio di trasporto può capitare che si creino code presso gli impianti. Non ci sono rifiuti in più da smaltire, anzi, non abbiamo dato alcuna deroga agli impianti di Foggia, che continuano ad accogliere meno delle 500 tonnellate autorizzate””.
Dunque, i problemi rimangono in capo al già  contestato management di Sia srl: “”Se si mandano tutti i compattatori a scaricare alla stessa ora non è un problema strutturale””, osserva il commissario regionale. Sul finire della scorsa settimana Sia Srl avvertiva gli Enti consorziati di possibili disguidi, a causa delle turnazioni imposte per sovraccarico dall’impianto Tbm di Foggia, dove i rifiuti vengono portati per la bio-stabilizzazione, in attesa del trasferimento alla discarica di Grottaglie.
Nel frattempo, però, le città  sono rimaste sporche e dai cassonetti, da giorni, esonda immondizia. Tanto che nella giornata di lunedì sera, da Cerignola ai Reali Siti, si sono registrati numerosi roghi in prossimità  dei cumuli di rifiuti adagiati per strada. Stando così le cose, la situazione potrebbe rientrare già  nel giro dei prossimi giorni. Così come ai circa 300 dipendenti di SIA srl è stata assicurata la corresponsione ad horas degli stipendi, che da una settimana tardano ad arrivare e hanno messo in apprensione i lavoratori.
“”Fino a quando non si scarica i rifiuti non si possono raccogliere. Perciò ho firmato una ordinanza sindacale con cui dispongo che, in attesa dei provvedimenti straordinari del Commissario Grandaliano e della Regione i rifiuti di Cerignola saranno scaricati nel CCR comunale””, ha dichiarato il presidente del Consorzio, Franco Metta. Con l’emergenza in corso i sindaci chiedono un intervento istantaneo della Regione Puglia. A scrivere a Bari non solo il primo cittadino di Orta Nova, Dino Tarantino, ma anche il collega Francesco Di Feo di Trinitapoli: “”Non conosciamo per il momento la ragione di questi ultimi disservizi – osserva di Feo – ma non possiamo assistere passivamente allo spettacolo della città  invasa da sacchetti di spazzatura. Con un’ordinanza abbiamo disposto la raccolta con altra azienda per i prossimi giorni, costretti poi a rifarci su Sia per l’addebito dei costi sostenuti””.
Quindi l’appello: “”Siamo stanchi noi sindaci e pure i cittadini. La Regione intervenga alla svelta. Comprendiamo le difficoltà  dei Comuni soci del Consorzio ancora in ritardo coi pagamenti delle rate a Sia Srl, comprendiamo i disguidi legati ai pochi siti ormai disponibili, comprendiamo anche i problemi eventualmente legati ai management gestionali. Ma chiedo- continua Di il sindaco di Trinitapoli- che la Regione dia seguito ai proclami ed entri come supervisor nella questione impiantistica. Stiamo facendo l’impossibile per salvare i 300 lavoratori e la società , ma i nostri cittadini non possono vivere nell’immondizia””.
All’origine dei disguidi, i ritardi accumulati dalla presidenza del Consorzio per la costruzione del VI lotto di discarica, osteggiato per lungo tempo e oggi rincorso: “”Superato il no da parte del sindaco di Cerignola, Franco Metta – ricorda Di Feo – , oggi si è giunti al punto che il nuovo lotto deve essere costruito. E allora la Regione non tardi ancora nel trasferimento al Consorzio dei fondi necessari. Avviato il VI lotto potremo biostabilizzare a Cerignola, risolvendo il 90% dei problemi””. Sul possibile intervento regionale in SIA srl, come richiesto già  da diversi sindaci del consorzio, Gianfranco Grandaliano prende tempo: “”Siamo in fase di valutazione, per il momento non si è mai parlato di cifre. A breve scioglieremo le riserve””.

Michele Cirulli

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