Congresso PD, si va verso lo scontro Di Tommaso-Sgarro

Ormai nel PD il congresso è sinonimo di spaccatura. Anche a Cerignola si va verso la scelta del nuovo segretario, tra il 12 ed il 22 ottobre, e cresce la fibrillazione per l’individuazione dei nuovi organigrammi che traghetteranno i dem alle prossime scadenze elettorali. Lunedì 18 settembre, presso gli uffici dell’European Coworking Space, si è consumato lo strappo tutto interno alla corrente maggioritaria Renzi.

Il tema è il nuovo segretario, le alleanze future, l’idea di opposizione, l’apertura all’esterno e soprattutto i rapporti con i vertici provinciali e regionali, con cui il partito locale ha praticamente chiuso le porte in virtù della posizione aventianiana di Elena Gentile. I protagonisti dello scontro, invece, sono da una parte l’europarlamentare, che alla guida del PD cittadino ha imposto Tommaso Sgarro; dall’altra i suoi (ex?) fedelissimi, da Rocco e Daniele Dalessandro a Nicola Giordano, che invece sostengono Sabina Di Tommaso (al momento è molto più di un’ipotesi), e che per anni hanno rappresentato una parte sostanziosa del bacino elettorale della pediatra. Nel mezzo vi sono il gruppo consiliare e l’ala Orlando, pur marginali in quanto secondo le recenti regole congressuali per votare farà  fede il tesseramento 2016, dove gli ultimi due gruppi hanno espresso poco.

Piuttosto, se non si dovesse trovare un accordo tra i renziani ofantini, potrebbe essere uno scontro all’ultima tessera. Sebbene il segretario uscente del Partito Democratico di Cerignola, Tommaso Sgarro, derubrichi la faccenda a mera “”dialettica politica interna””, pur riconoscendo “”che nell’ultima riunione si è urlato più del dovuto””, i rapporti tra gli ex alleati sembrano sfilacciati. L’ultimo incontro ufficiale è terminato tra proteste, ipotesi di complotto più o meno fantasiose e attacchi personali verso chi non intende supportare Sgarro alla segreteria cittadina.
Elena Gentile, tra l’altro, giocherà  una doppia partita, perchà© oltre al locale è impegnata in una battaglia per la segreteria provinciale, dove anche qui vorrà  imporre Sgarro, che a sua volta fa sapere di dover ancora sciogliere le riserve. Mentre gli house organ del Pd, attenti a tutte le spaccature meno che quelle di casa propria, mantengono il silenzio imposto dalla segreteria dem, nella sezione di via Mameli si cerca di ricompattare i cocci. L’ala di Giordano e Dalessandro – a cui si è aggregata parte della schiera di consiglieri comunali- potrebbe fare un passo indietro su Sgarro qualora avesse in mano la maggioranza della segreteria e del direttivo. Una ipotesi che difficilmente potrà  essere digerita dall’europarlamentare Gentile, che al contrario ha battuto i pugni sul tavolo indicando un’unica via. Altrimenti si andrà  alla conta.
Per effetto del regolamento, a votare nel prossimo congresso saranno in 425, a cui si aggiungono le circa 60 tessere provenienti dal gruppo giovanile. Alla finestra rimangono parte dei consiglieri comunali e l’area Orlando. Se non si dovesse trovare la quadra, si andrà  verso lo scontro Di Tommaso-Sgarro, appena un anno fa schierati entrambi alla destra e alla sinistra di Elena Gentile in tutte le sue battaglie politiche vincenti e perdenti.

Michele Cirulli

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