Le banche rifiutano il finanziamento del VI lotto di SIA

Non solo le banche hanno rifiutato il piano economico presentato da SIA srl per costruire il VI lotto, ma i contratti di servizio devono ancora essere firmati dai sindaci e questo compromette la già  fragile tenuta del carrozzone della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti nei comuni consorziati.

è un momento delicato per il Consorzio di Bacino, il cui presidente pro tempore, Franco Metta, incalzato dai colleghi e da una minoranza sempre più nutrita ed in rotta di collisione con i vertici, ha chiesto l’intervento della Regione Puglia nella gestione della società  in house. La nuova tegola del deferimento all’autorità  giudiziaria per una discarica abusiva nei pressi di Forcone Cafiero si aggiunge all’aumento dell’ecotassa regionale che, per i comuni come Cerignola che non hanno raggiunto gli standard minimi di differenziata, schizza ai massimi indici.

Prima della pausa estiva, infatti, è naufragata la prima trattativa con l’istituto di credito BNL per il finanziamento del VI lotto di discarica. Il suo mancato ampliamento, infatti, ha determinato non solo lo smaltimento dei rifiuti del Consorzio a Grottaglie, con conseguente aumento dei costi, ma anche sensibili diminuzioni delle entrate rivenienti dai compensi che gli altri 21 comuni della provincia assicuravano insieme ai loro rifiuti presso Forcone Cafiero. Con il “”no”” dell’istituto di credito a finanziare il VI lotto- trattative comunque avviate con due anni di ritardo rispetto alle autorizzazioni regionali già  incassate – Sia srl ha cercato una nuova soluzione sottoscrivendo un protocollo di intesa con la ASE. Alla base un reciproco scambio: da un lato la solidità  economica dell’azienda gemella, che potrebbe permettere le garanzie che oggi mancano presso le banche, dall’altra un ingresso manfredoniano nella discarica di Cerignola a prezzi calmierati e più convenienti rispetto a quelli sostenuti fino ad oggi. Dunque il cantiere per l’avviamento dei lavori del VI lotto di discarica non è ancora partito, nonostante i buoni auspici iniziali.

Per quanto riguarda i contratti di servizio, invece, la battaglia interna al Consorzio tra BAT e Orta Nova contro Cerignola e i restanti Reali Siti rimane intatta. La priorità  è riadeguare gli importi, ritenuti sotto soglia rispetto all’effettiva portata del servizio; i sindaci, invece, pur disposti a pagare, richiedono un incremento delle prestazioni. Dettaglio, quest’ultimo, che SIA srl sembra non poter sufficientemente garantire per scarsezza di mezzi e risorse. Da due anni, proprio su questo tema, è stallo totale. Anche se il presidente del consorzio ha accettato una delle richieste formulate dai colleghi sindaci e per tale ragione è stato dato incarico ad un consulente esterno di valutare in maniera capillare i nuovi contratti calibrandoli sul giusto rapporto tra costi e servizi.

Il commissario dell’agenzia per il servizio di gestione del ciclo dei rifiuti Gianfranco Grandaliano rimane alle finestra: la possibilità  che la Regione Puglia entri direttamente nel controllo di SIA, con formule giuridiche ancora da accertare, è più che una ipotesi giacchè scongiurare il fallimento della società  in house è un obiettivo condiviso.

Michele Cirulli

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