Pio Mirra: “”Ecco la verità  sull’istituto Agrario e sul nuovo Palazzetto””

Il dirigente scolastico Pio Mirra torna sul caso “”Scuola agraria””. Il sit-in in corso presso l’istituto sottolinea la grande attenzione che il mondo della scuola sta riservando alla delibera con la quale si intende espropriare parte dei terreni del Pavoncelli per la costruzione del nuovo palazzetto dello sport e di un supermercato (o parcheggio). Di seguito la replica affidata a Marchiodoc.it.

Alienazioni suoli Istituto Agrario – Replica della scuola

Tutto il mondo della scuola, dirigenti, studenti, famiglie, sindacati, università  e Regione Puglia, nella persona dell’Assessore all’istruzione e formazione professionale, dott. Sebastiano Leo, hanno espresso il loro dissenso sulle possibili nuove destinazioni dell’Istituto Agrario di Cerignola.

I dirigenti scolastici si sono schierati a tutela della “”Scuola di Cerignola””, giammai strumentalizzati e disinformati, ma perchè, conoscendo norme e funzioni connesse al ruolo, sanno quali sono le azioni dovute. Azioni che non sono atti di autodeterminazione del dirigente scolastico, ma atti dovuti in quanto, in veste di rappresentante legale, titolare di funzioni di amministrazione e gestione del patrimonio e l’azienda agraria annessa rappresenta il patrimonio affidato alla gestione del dirigente, come previsto dall’art.20 del Decreto Interministeriale n.44/2001, rubricato “”Aziende agrarie””. Ciò premesso, è doveroso replicare alle dichiarazioni pervenute da Palazzo di Città .

La superficie aziendale

Circa la superficie che costituisce l’azienda agraria annessa all’istituto è necessario precisare la differenza tecnica, ma sostanziale, tra superficie catastale e S.A.U. “”Superficie Agricola Utilizzata””.

La superficie catastale su cui è insediato l’istituto è pari a Ha 22.67.51, cioè a 226.675 metri e detta superficie comprende viabilità , verde pubblico, orti urbani, superficie in cui insistono i fabbricati, impianti sportivi, infrastrutture aziendali, come serra e vascone per irrigazione, pertanto la S.A.U. ammonta a 146.000 metri quadrati o meglio 14.60.00 ettari. Detta superficie è stata oggetto nel tempo di significative opere di miglioramento, con nuovi impianti di vigneti e oliveti e attualmente la S.A.U. presenta la seguente ripartizione colturale: ettari 1.60.00 a vite, ettari 6.50.00 a olivo, ettari 6.50.00 a seminativo. La superficie a seminativo è destinata per campi di ricerca frutto di Convenzioni con la S.I.S. “”Società  Italiana Sementi s.p.a.”” nell’ottica di una divulgazione tecnico scientifica a supporto della produzione agricola. Quindi non c’è un metro quadro di superficie utile che sia incolto o abbandonato, superficie che si ridurrebbe a ettari 4.50.00, al netto della superficie da destinare al Palazzetto e al canile, non più sufficiente per l’adozione delle ordinarie tecniche per le rotazioni colturali. Non è abbandonata l’area su cui è previsto il Palazzetto, dove insiste un lotto destinato a seminativo, investito a campo ricerca di triticum durum ad alta densità  di semina e con tecniche a bassissimo impatto ambientale. All’osservatore poco accorto sembra incolto, perchà© in questo periodo privo di colture, giacchè raccolte nel mese di giugno, ma già  preparato con concimazione di fondo e aratura per la prossima annata agraria.

Il suolo da vendere

La superficie oggetto di permuta è investita a oliveto superintensivo, impianto sperimentale realizzato con il contributo della Regione Puglia e la partecipazione attiva dell’Università  di Bari.

L’impianto sperimentale, allevato a parete, presenta sesto d’impianto con distanza tra le file di m. 4 e sulla fila di m. 1,5 con filari costituiti da pali in metallo con tre ordini di filo metallico e di impianto di irrigazione a goccia sul primo filo. Per la particolare forma di allevamento gli apparati radicali e aerei di ogni singola essenza si confondono con quelli delle piante adiacenti, rendendo impossibile un eventuale espianto e successivo reimpianto (tecnicamente impossibile) in altra zona (dove?).

Il Comune di Cerignola dichiara nei suoi atti che il Palazzetto sarà  finanziato con la permuta di un bene comunale, individuato nell’area si cui è insistente l’oliveto superintensivo. Ma è da osservare che l’art.191 del Codice dei Contratti pubblici prevede tale procedura qualora il bene da cedere in permuta non assolva più, secondo motivata valutazione, funzione di pubblico interesse.

Orbene, la funzione di pubblico interesse permane visto il vincolo di destinazione scolastica e inoltre il campo sperimentale rientra tra le strutture messe a disposizione per la realizzazione del Laboratorio di Occupabilità , in rete con altre scuole cittadine e pugliesi, università , enti pubblici e privati, associazioni e aziende, capofila Istituto Agrario Lotti di Andria, risultato beneficario del finanziamento di 500.000,00 euro per il laboratorio denominato “”Oligreen tech lab””, previsto nell’ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale di cui alla Legge n.107/15, la cd Buona Scuola. Il Comune di Cerignola, giusta Delibera di Giunta Comunale n.99 del 8/04/2016, partecipa al progetto in qualità  di ente partner per attività  di collaborazione e diffusione delle iniziative connesse.

Grazie al finanziamento l’azienda agraria del Pavoncelli potrà  usufruire di un laboratorio mobile, allestito su veicolo furgonato, corredato di attrezzature digitali, che potranno trasformare l’agricoltura contadina dei nostri padri in “”digital farm”” di qualità  e dare nuovo impulso al settore olivicolo-oleario, settore sempre più strategico dell’economia pugliese. Il progetto, finanziato dal Ministero dell’Istruzione, Università  e Ricerca, è cofinanziato dai soggetti della rete e il Pavoncelli partecipa con una quota in kind pari a 20.000,00 euro e a 1.000,00 euro per acquisto diretto di attrezzature.

La proprietà 

Si ricorda che Il Tribunale di Foggia con Sentenza n.1039 del 19.10.1991, passata in giudicato, dopo una analitica ricostruzione delle vicende successorie, ha dichiarato il Comune di Cerignola proprietario del fabbricato adibito a scuola e solo possessore a titolo enfiteutico dei fondi rustici dell’azienda agraria. Tanto si rileva in tutto gli atti dell’Amministrazione, come nella stessa delibera del Consiglio comunale n.55 del 25/07/2017 dove si legge:

“”CESPTITE N.31, così descritto:

Descrizione: suolo prospiciente Corso Scuola Agraria; Denominazione: suolo comunale; Ubicazione: nel C.T. al F°276 p.lla 94(p), superficie circa mq 10.000; Destinazione Urbanistica di Prg: zona F2 (art.21.2 per attrezzature e servizi pubblici a livello sovra comunale Destinazione Urbanistica per effetto della Valorizzazione:zona F3 di Prg art.21.3 per attrezzature d’interesse comune in regime privato);

Valore stimato: € 1.500.000/00; Titolo: livellario””.

Il “”livello”” non ha una definizione normativa, tuttavia la giurisprudenza di legittimità  lo considera un istituto corrispondente di fatto all’enfiteusi e quindi ad esso applicabili le relative norme del codice civile. Allora il “”livellario”” gode di un diritto reale che esercita su fondo appartenente ad altri, detto concedente. Dalla lettura delle visure storiche catastali dei suoli interessati, si rileva che intestatari sono il “”Comune di Cerignola – Livellario”” e “”Opera Pia Manfredi Pignataro – Concedente””. Quindi il Comune di Cerignola ha disposto liberamente di un bene, ma, come enfiteuta, non può liberamente disporre e tanto meno alienarlo.

Inoltre con Atto di Convenzione del 17.09.1999 il Comune di Cerignola ha trasferito in uso gratuito con vincolo di destinazione ad uso scolastico alla Provincia di Foggia i suoli di cui si discute, in forza di quanto previsto dalla Legge n.23/96. Quindi detti suoli ad oggi sono nella piena disponibilità  della Provincia e utilizzati esclusivamente nel rispetto del vincolo di destinazione scolastica.

L’area destinata a canile

Con Delibera di Giunta comunale n.29 del 5/02/2016 e successiva Determinazione del Dirigente Settore Patrimonio n. 434/22 del 07/06/2016 (All.5) era individuata un’area della scuola di 10.000 metri quadrati da destinare a canile comunale. Della questione venivano interessati gli uffici scolastici superiori e, valutati i motivi, l’Avvocatura Distrettuale che proponeva ricorso al TAR per l’annullamento previa sospensione degli effetti della Determinazione dirigenziale.

Nella stessa Determinazione è riportato testualmente: “”Considerato che il Comune di Cerignola è proprietario del fabbricato adibito a scuola dell’Istituto Tecnico Agrario Statale “”G. Pavoncelli”” nonchà© possessore a titolo enfiteutico di appezzamenti di terreni dell’estensione di circa ha 25 e che costituiscono l’azienda agraria di cui detto Istituto è titolare””. Il giudice adito, nelle more della decisione di merito, respingeva la domanda cautelare non esistendo il periculum in mora, visto che alla data di giugno 2016 il fondo interessato era privo di colture. Difatto il fondo, investito a varietà  sperimentali di triticum durum, non era incolto e abbandonato, ma privo di colture, perchà© già  raccolte, e già  preparato con aratura e concimazione di fondo per la successiva annata agraria. Si aspetta la decisione di merito.

Ogni atto e documentazione utile è stata trasmessa agli Uffici scolastici superiori, alla Prefettura di Foggia, al Ministero competente delle cui determinazioni si è in attesa.

L’Istituto Agrario, intitolato al nostro onorevole concittadino, Giuseppe Pavoncelli, rappresenta una realtà  non solo nel nostro territorio ma nell’intera capitanata. Arrivando a Cerignola ci si rende conto della sua particolarità : identificare una sua principale via d’ingresso con il nome “”Corso Scuola Agraria”” evidenzia come il territorio si identifica nella Scuola Agraria e non potrebbe essere altrimenti.
Pio Mirra

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