Anche Orta Nova vuole mollare la SIA: i sindaci a Bari

Tassa dei rifiuti aumentata, problemi tra i sindaci del Consorzio, ipotesi di abbandono e proteste dei cittadini per un servizio ritenuto scadente a fronte degli elevati costi Tari. Si prevede una rovente estate per Sia srl, la società  in house che per conto del Consorzio di Bacino Fg4 si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti.

Se i comuni della BAT (Margherita di Savoia, Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia) hanno già  chiesto di lasciare la nave che affonda, anche Orta Nova analogamente ha chiesto all’Unione dei Reali Siti di valutare la possibilità  di uscire dall’ARO creandone una a dimensione ridotta- magari con l’ingresso di Ascoli Satriano- con una nuova società . Nel frattempo nel centro ortese ieri sera si è riunito il Comitato per la Tutela dei Servizi che ha già  raccolto oltre 2500 firme per il ritiro della delibera comunale che, di fatto, raddoppia la TARI.
Il pressing della cittadinanza sull’amministrazione di Dino Tarantino è altissimo, ed è per questo che la giunta e la maggioranza di governo hanno diffuso una nota per fare chiarezza: “”L’aumento è per gran parte dovuto ad un inevitabile incremento del costo del servizio di raccolta rifiuti e spazzamento stradale, che in passato ha potuto godere dei proventi della discarica, ma che al momento non può che essere totalmente ricompensato dai cittadini stessi che del servizio usufruiscono, come tra l’altro prevede la legge, in quanto la stessa discarica è oggi chiusa””, si legge nel documento. Anche gli amministratori ortesi ritengono scadenti le prestazioni di Sia srl, i cui dipendenti hanno protestato appena venti giorni fa per le pessime condizioni di lavoro (mezzi obsoleti, mancanza di certezze sul futuro dell’azienda).
Ad esserne informato è stato anche il commissario dell’agenzia regionale dei rifiuti Gianfranco Grandaliano. “”è ovvio che a SIA non regaleremo soldi in più, se questa non ci offrirà  servizi aggiuntivi- si legge nella nota dell’amministrazione comunale di Orta Nova- così come formalizzato in un verbale di incontro tenuto con i rappresentanti della stessa e del Consorzio. E poi il Presidente del Consorzio invece di guardare alla pagliuzza dell’altrui occhio, badi alla trave del suo: a che punto è il risanamento del mastodontico debito del comune di Cerignola? Il piano di rientro sottoscritto con SIA è rispettato? E se si, perchà© non se nà© da contezza? E perchà© se rispettato SIA è in costante default? Quali sono i motivi delle cartelle esattoriali di Equitalia?””, chiedono al Presidente del Consorzio Franco Metta, il cui comune è debitore di Sia per oltre 5.5 milioni di euro.
Michele Cirulli

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