Il 22 giugno in piazza contro la “”puzza”” e poi dal Prefetto

Adesso spuntano anche degli striscioni sulle abitazioni per il tanfo proveniente dal depuratore: “”Cerignola puzza di morte”” è uno dei messaggi con i quali i cittadini stanno esprimendo, non solo sui social, rimostranze e proteste per i cattivi odori che avvolgono la città  nelle ore serali, in particolar modo nelle zone più vicine all’impianto fino a raggiungere ogni casa. Per il 22 giugno è prevista una mobilitazione cittadina e di protesta contro il tanfo a partire dalle ore 20:00, nei pressi di Palazzo di Città .

Il sottodimensionamento del depuratore, e in aggiunta lo sversamento illecito nelle fogne da parte di industrie e opifici, mandano in tilt il depuratore che, nonostante i lavori di adeguamento disposti da Acquedotto Pugliese per un ammontare di 9 milioni di euro, provocano il non funzionamento a pieno regime, facendo scaturire disagi nella popolazione.

Tanto che il presidente della IV commissione consiliare, Samuele Cioffi, ha già  convocato l’organismo per il 21 giugno con l’intento di discutere degli “”odori nauseabondi”” e chiedere udienza al Prefetto di Foggia Maria Tirone. Ed è proprio alle istituzioni politiche che i cittadini chiedono maggiori controlli e chiedono di trovare un rimedio efficace. Anche se la commissione ambiente, ad oggi, sconta l’estromissione di una delle componenti più attive, l’indipendente Teresa Lapiccirella: “”Secondo il presidente del consiglio – accusa l’ex cicognina- essendo indipendente non sono più parte della maggioranza e quindi sono stata sostituita. Da quando c’è stato questo cambio la commissione si è riunita una sola volta, e mancano le risposte ai cittadini su vari temi, compreso quello del depuratore. Non c’è più contatto con le associazioni e con gli elettori sui temi ambientali che ci avevano caratterizzato””.

La duplice causa del cattivo odore potrebbe essere stanata nel giro di un anno e mezzo, qualora Aqp dovesse tenere fede al cronoprogramma di lavori intrapresi all’impianto. Di pari passo, però, servirà  un grande lavoro di controllo e di monitoraggio degli sversamenti. Di questo ne sono convinte anche le associazioni ambientaliste, AmbientiAmo in primis, che individuano altre cause di “”cattivi odori”” : “”Sembrerebbe niente affatto da escludersi tra le cause che determinano questi cattivi odori persistenti anche la pratica di sversamenti di tali sostanze in canali secchi (marane), molto numerose intorno all’agro di Cerignola. L’abbandono infatti di ingenti quantità  di liquami e detriti inquinanti in tali canali secchi- spiegano gli ambientalisti- non trovando sfogo, permane per giorni fino ad essiccamento o a dilavamento per la pioggia generando quel cattivo odore che poi viene veicolato dal vento””.

Dunque servirebbero maggiori controlli perchà©, incalzano da AmbientiAmo, “”che sia per gli sversamenti nel sistema fognante o che sia nella rete di “”canali secchi””, il problema puzza sembra comunque riconducibile ad attività  di sversamento non autorizzato. Su tale premessa, un atteggiamento di semplice attesa dell’ampliamento del depuratore non ci sembra una risposta adeguata al problema””. L’incontro in commissione del 21 giugno servirà  a stilare un documento condiviso tra amministrazione, cittadini e associazioni da presentare all’attenzione del Prefetto di Foggia.
Michele Cirullida La Gazzetta del Mezzogiorno

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