Ribaltone in Federazione Civica, che ora punta alla verifica di giunta

C’è fibrillazione in maggioranza: non solo all’interno del gruppo di Federazione Civica, dove si è verificato un vero e proprio ribaltone che ha consacrato Leonardo Paparella leader della civica al posto di Pezzano, ma anche in quelle relazioni altalenanti del sindaco Franco Metta con l’intera maggioranza che lo ha sostenuto nel 2015. A due anni dalla vittoria sul Partito Democratico, si tirano le somme. Innanzitutto nel gruppo di Federazione Civica, diviso tra falchi e colombe.

Pezzano e Paparella: le due idee di maggioranza. Tra i più morbidi verso la leadership di Franco Metta ci sarebbero proprio Rino Pezzano (vice sindaco e assessore ai servizi sociali) e Ale Frisani (consigliere comunale). Per tale ragione la nuova maggioranza di Federazione Civica a trazione paparelliana ha rovesciato il tavolo imponendo una nuova segreteria e, prima di tutto, un atteggiamento meno lascivo rispetto all’inclinazione accentratrice del sindaco. Sarebbe stato questo uno dei motivi che ha allontanato Pezzano e Paparella, sempre più distanti rispetto al ruolo da interpretare in amministrazione. Ciò che il gruppo di Paparella recrimina è una estromissione nei processi decisionali che contano, che sembrerebbero essere gestiti in solitaria da Franco Metta. Così la strada sarebbe quella di mettere un punto e riconsiderare tutto il lavoro svolto fino ad ora; opzione invece non completamente condivisa da Pezzano e Frisani, più morbidi. Questo ha determinato la frattura interna, che potrebbe avere effetti anche nell’esecutivo.

La nuova maggioranza di FC. Così è nato il nuovo organismo di FC con Paparella coordinatore: con lui Bruno Meterangelis, Tommaso Albanese (tesoriere), Massimo Guglielmi, Vincenzo Specchio (delega per i rapporti col territorio) e il capogruppo Antonio Limotta. In quota Pezzano-Frisani c’è Michele Gammino, che tra l’altro proviene dalle liste di Cerignola Produce di Vincenzo Specchio. Con l’avvicinarsi al voto sul bilancio consuntivo, con il relativo richiamo del Prefetto di cui avevamo parlato in anteprima su Marchiodoc.it, si registra un altro spostamento: anche Samuele Cioffi, ex Cicogna, aderisce in quota Paparella a Federazione Civica.

Le richieste. Dunque FC domani incontrerà  il sindaco Franco Metta. Il gruppo – nonostante le differenze interne tra falchi e colombe- si presenterà  compatto davanti al primo cittadino. Spiega Leonardo Paparella: “”Siamo al giro di boa e dobbiamo capire cosa sia stato fatto fino ad oggi rispetto ai nostri programmi elettorali. Valutare cosa si è fatto, cosa c’è da fare ed eventualmente perchà© non l’abbiamo ancora fatto. Chiederemo al sindaco di valutare come distribuire le risorse provenienti dalla rinegoziazione dei mutui o come impegnare le somme dell’avanzo di amministrazione, perchà© le decisioni devono essere collegiali e non calate dall’alto””. E – secondo rumors- il punto fondamentale sarebbe la verifica di giunta: valutazione degli amministratori rispetto alle promesse da campagna elettorale. Così alcune teste- se non tutte- potrebbero cadere.

Le ragioni. A motivare questo stop forzato, secondo fonti interne alla maggioranza, ci sarebbe la totale autonomia del sindaco Metta rispetto al consiglio comunale. Non vi sarebbe coinvolgimento, ma il consiglio comunale sarebbe chiamato soltanto a ratificare le decisioni già  prese in giunta, senza alcun contributo esterno. Una fattispecie che è normalità  per quanto riguarda il gruppo La Cicogna, praticamente megafono acritico del sindaco, ma che crea qualche imbarazzo in una forza, quale FC, che da costola fondamentale per la vittoria si ritrova a contare poco (Pezzano a parte). Così è successo sulla ZTL, dove si prevedono altri tumulti per le promesse di modifica promesse dal sindaco Franco Metta e ancora non attuate dal dirigente Francesco Delvino; o sull’ambiente, dove il lavoro dell’assessore Lionetti appare impalpabile: sia sul versante rifiuti che sul depuratore. Allo stesso modo su SIA srl la partita sembra essere esclusivamente nelle mani del sindaco e del nuovo Cda, tra l’altro già  modificato nel corso di un solo anno, con la defenestrazione dell’ex direttore generale Michele Centola. Altro tasto dolente è la sicurezza: progetti su progetti che non riescono ad accrescere la percezione della sicurezza nei cittadini, ma al contrario accrescono il valore dei premi per i vigili, che tra l’altro per strada continuano a non vedersi. Tutto questo rientra nelle ragioni politiche dello scontro tra Federazione Civica e l’amministrazione comunale. O cambio di passo o si va a casa, promettono. E forse anche nei piani alti della dirigenza, soprattutto al terzo di Palazzo di Città , dove si registrano lungaggini non motivate anche sul PUG e sulla Legge 12.
Michele Cirulli

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