Metta e Biancofiore, il duello continua

L’imprenditore Gerardo Biancofiore fu il primo ad essere ringraziato da Franco Metta, appena diventato sindaco, per la scalata inaspettata a Palazzo di città . Fu il proprietario della Sedir, a dire del cicognino, a supportarlo nell’ultimo stralcio di campagna elettorale.

Poi quel rapporto si è irrimediabilmente compromesso quando il primo cittadino denunciò un presunto caso di mazzette all’interno di Palazzo di Città , ossia quando Rocco Bonassisa, signore dei rifiuti, gli consegnò un pacco con ventimila euro. Bonassisa era titolare della Agecos, l’azienda che in tandem con la Sedir di Biancofiore aveva chiesto al Consorzio di Bacino Fg4 di costruire in progetto di finanza il sesto lotto della discarica Forcone Cafiero.

I due privati avrebbero investito delle somme per poi ottenere la gestione dell’impianto pubblico per un periodo di tempo da concordare con l’ente. Solo che a dicembre del 2016 successe il fattaccio: secondo la denuncia di Metta – anche se smentita dal diretto interessato- Bonassisa si presentò a Palazzo di Città  con ricco regalo di Natale da 20mila euro all’interno di una scatola di biscotti. Ne scaturì una denuncia; e relative indagini.

Metta, però, non si limitò a tirare dentro solo Bonassisa. Ma fece riferimento anche a Biancofiore (che comunque non era presente a Palazzo di Città  in quella famosa giornata pre-natalizia). L’idillio si ruppe. Oggi arriva un’altra puntata, e riguarda i lavori di ripristino di un’ala della scuola elementare Di Vittorio di Cerignola. Un finanziamento da circa 800mila euro che Biancofiore avrebbe contestato di fronte al Tar di Puglia, per una gara avviata proprio tra dicembre e gennaio.

“”La Sedir di Cerignola, presentando ricorso al TAR contro la aggiudicazione dei lavori di demolizione e ricostruzione della parte impraticabile della Di Vittorio, determinerà  un ritardo, speriamo breve, nella cantierizzazione dei lavori. A mio giudizio il ricorso è infondato””, commenta il sindaco. Che poi aggiunge una stoccata: “”Vedremo che succederà  al TAR. Comunque…meglio ricorsi che biscotti””.

Sembra dunque un lontano ricordo quello della grande famiglia riunita sotto il vessillo cattolico. Biancofiore braccio destro dell’ex vescovo Felice Di Molfetta, Metta braccio sinistro con l’operazione elettorale de i-Cattolici che ha portato in aula due consiglieri della lista. Quell’operazione sembra oggi smembrata in tutto e per tutto, nonostante i rapporti con la Chiesa locale e con i nuovi interpreti siano rimasti pressochà© integri. Così anche il mondo imprenditoriale legato agli ambienti ecclesiali cerca di guardarsi intorno incontrando consiglieri di opposizione. Per quanto riguarda Biancofiore, invece, l’appuntamento è rimandato al giorno in cui il TAR si pronuncerà  sulla gara della scuola Di Vittorio.

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