Stravince Renzi, a picco Emiliano. Gentile: “”Spettacolare risultato””

Stravince Renzi, tonfo di Emiliano, Orlando in coda. Cerignola si allinea ai dati nazionali e porta in trionfo l’ex premier, mentre in Puglia ed in Capitanata il mattatore è il governatore della Regione che abbatte la soglia del 50%. Soddisfazione dell’eurodeputato Elena Gentile, che gongola nella sua città : “”Spettacolare risultato di Cerignola””.

Nel circolo di via Mameli, nella giornata del 30 aprile, sono andati a votare in 2032: Matteo Renzi ha totalizzato 1316 voti (pari al 66%), Michele Emiliano 516 (26%) e Andrea Orlando 152 (7%); 48 tra schede bianche e nulle.

Da una parte vi è stato il PD a trazione gentiliana, dall’altra invece storici dissidenti dei democratici, fette di amministrazione comunale targata Metta, porzioni di centrodestra. A fine scrutinio il dato è inequivocabile e certifica la schiacciante vittoria di Renzi&Gentile sui diretti competitor. L’europarlamentare Elena Gentile non nasconde la soddisfazione per un risultato netto: “”La coppia Renzi-Martina si afferma con le ragioni del cambiamento e dell’innovazione, ma anche con le radici salde nella tradizione di sinistra di questo partito. Spettacolare il risultato di Cerignola: il PD ha combattuto contro l’intero arco delle forze politiche, a partire dal sindaco di questa città , della cui cultura di destra tutti sono a conoscenza, con altre appendici legate al civismo transumante. Non sono riusciti a cogliere il risultato che si erano posti, quello di sconfiggere il Partito Democratico di Tommaso Sgarro e dei tanti ragazzi e delle tante ragazze che lavorano””.

La partita di Gentile si è giocata però anche su scala provinciale, dove Emiliano (53,8%) ha battuto altrettanto nettamente Renzi (30,3%): “”Il voto provinciale è un voto inquinato da presenze ingombranti a cominciare da quella dei civici a finire a quella di moltissimi esponenti di centrodestra; l’Udc ha votato in massa Michele Emiliano, come molti esponenti di Forza Italia e come quel magma indistinto che fa capo a Leo di Gioia e Rosario Cusmai””, commenta l’eurodeputata. Che, da parte sua, individua il bersaglio in Raffaele Piemontese, segretario dei democratici di Capitanata: “”Si aprono nuovi scenari, Piemontese dovrà  fare i conti con la pessima performance che ha avuto in queste ore, sintomo di un nervosismo che si palpava a pelle, dovrà  fare i conti con una provincia che non gli appartiene e non gli apparterrà “”.

Il voto su Renzi serve a blindare anche la prossima candidatura di Gentile alle politiche? L’eurodeputata frena: “”Assolutamente no, io sto vivendo un’esperienza esaltante a Bruxelles, è un’esperienza che davvero vorrei continuare. Quelle della mia candidatura al Parlamento sono voci che qualcuno ha messo in giro – dichiara Gentile- probabilmente perchà© mi temono e hanno paura di me, perchà© il risultato di Renzi in questa Provincia dimostra che Elena Gentile c’è, è forte, ed è robusta. In questo momento sto a Bruxelles, non ho mai posto la mia candidatura in nessun luogo e in nessun tempo: se il partito dovesse chiedermelo valuterò, ma in Europa sto benissimo””.

Al di là  della rosa dei segretari nazionali, la votazione del 30 aprile è sembrata un antipasto del prossimo congresso provinciale: “”A Lucera e Cerignola abbiamo vinto, a Foggia discreto risultato, si ricostituisce una rete di sensibilità  intorno alla mozione Renzi. Su questo lavoreremo anche chiamando a nuove responsabilità  l’area Orlando, che dovrà  fare i conti con un risultato non straordinario – fatta eccezione per Manfredonia- ma non penso che l’asse Piemontese – Bordo possa sopravvivere all’esito di questi risultati””, conclude Gentile.
Michele Cirulli

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