Produzione di energia elettrica: il motore ad acqua di Emanuele Coscia

Un motore ad acqua inventato e brevettato da un cerignolano. L’idea è di Emanuele Coscia, che l’11 aprile scorso, presso gli uffici del Ministero dello Sviluppo economico, ha depositato il suo progetto utile a trasformare l’energia meccanica in energia elettrica attraverso l’utilizzo di due ruote sovrapposte.

“”Il motore ad acqua serve per produrre energia meccanica grazie al suo giro continuo; questa energia viene trasformata in energia elettrica mediante un trasformatore. Il motore è costituito da un contenitore ermetico con acqua e all’interno vi sono due ruote con aste: ad una estremità  vi sono dei pesi, all’altra dei galleggianti””, spiega Coscia.

Così le due ruote quasi sovrapposte, con aste che somigliano a raggi di una bicicletta, iniziano a girare in direzione opposta e “”inoltre l’altro collegamento avviene attraverso una puleggia agganciata ad un albero motore che nel girare creerà  energia meccanica””. In questo passaggio interviene il trasformatore.

L’invenzione è creata come fonte di energia rinnovabile “”sfruttando l’energia centrifuga e l’energia dell’acqua”” tramite un meccanismo immerso in un contenitore ermetico.

“”Questo è un procedimento che utilizzavamo già  parecchi anni fa e solo ora, dopo diversi anni, abbiamo deciso di brevettarlo. Così per tanto tempo abbiamo alimentato la nostra attività “”, conclude Emanuele Coscia.

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