Spaccio, bar chiuso e bagni dimezzati. Dibisceglia: “”Rivedere la gestione villa””

La settimana scorsa gli agenti della polizia hanno arrestato un giovane pregiudicato che spacciava sostanze stupefacenti all’interno della villa comunale. Alle manette, spiega la consigliera Maria Dibisceglia, si è giunti “”a seguito di numerose segnalazioni giunte da parte dei cittadini frequentanti la villa comunale di Cerignola””.

“”Il contratto con cui si affida la gestione di quel luogo- prosegue la piddina- prevede che il servizio di vigilanza venga svolto da dipendenti della cooperativa, ma nessuna denuncia pare sia mai stata presentata dagli stessi. Il buon senso di privati cittadini ed i continui controlli delle forze di polizia hanno fatto sì che tale attività  illecita avesse termine””.

“”Ringrazio, a nome di tutti i consiglieri di centro sinistra, le forze dell’ordine che nella mattinata del 25 marzo sono prontamente intervenute per porre fine all’attività  di spaccio di stupefacenti all’interno della Villa Comunale. Tuttavia- continua Dibisceglia- una domanda sorge spontanea: il servizio di vigilanza svolto dalla cooperativa alla quale è stata affidata in gestione la Villa Comunale è sufficientemente efficace?””.

Che nella villa comunale, privati o pubblico, continui a regnare il caos è un dato di fatto. Ma nel bando vinto dall’attuale ente gestore, tra l’altro vicina al consigliere Erinnio, erano affidate mansioni di controllo e guardiania: “”Ma che l’attività  di controllo fosse carente all’interno della Villa era noto già  da tempo, quando ciclomotori ed addirittura veicoli circolavano indisturbati. Mesi fa ho personalmente denunciato la cosa al Comandante dei vigili urbani, dr. Delvino, il quale- sottolinea Dibisceglia- dichiarò di non essere a conoscenza di tali fatti. Null’altro ha fatto, incurante delle richieste d’intervento sollevate anche da molti cittadini. è, inoltre, doveroso far notare che è l’intera gestione della Villa Comunale a dover essere messa in discussione””.

Infatti non si tratta solamente di ordine pubblico, o di giochi divelti. è l’insieme dell’affidamento a dover essere rivisto, secondo il PD. “”Il gestore avrebbe dovuto garantire l’apertura del punto ristoro per l’intera durata della gestione, invece ha chiuso il bar per parecchi mesi; avrebbe dovuto manutenere i bagni pubblici, ma uno dei due è stato chiuso, comportando gravi disagi in particolare agli anziani che giornalmente frequentano la villa comunale. E ai lavoratori in precedenza adibiti a quel servizio è ancora garantito il posto di lavoro? Ci aspettiamo che l’amministrazione intervenga, al fine di consentire a tutti i cittadini di poter frequentare il Parco in piena tranquillità  e di poter fruire di tutti i servizi garantiti dall’Amministrazione al momento dell’affidamento””, conclude Maria Dibisceglia.

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