Stornara riscopre le sue origini borboniche con il professore De Crescenzo

Il 23 Marzo si è tenuto a Stornara un importante incontro – dibattito di carattere culturale voluto fortemente dall’associazione e l’amministrazione comunale, con il Professor Gennaro De Crescenzo, docente di Storia presso Scampia, famoso quartiere situato a nord di Napoli, famoso più volte per le varie vicende giudiziarie piuttosto che per le eccellenze locali.

L’incontro è stato seguito dai ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di I grado , i quali si sono mostrati particolarmente stimolati dall’argomento trattato .
L’evento è iniziato con i saluti di rito; a prendere parola per primo è stato il presidente della Pro Loco , Domenico Russo , il quale visibilmente commosso , ha ringraziato l’amministrazione comunale e soprattutto i ragazzi delle medie per la loro partecipazione numerosa . A seguire hanno parlato l’Assessore Ferdinando Iagulli e il vicesindaco Brigida Andreano la quale parlando a nome del sindaco ha evidenziato come nel corso di questi cinque anni di vita amministrativa ci sia stata un’intensa e forte collaborazione tra le Istituzioni , il Paese e la scuola . Inoltre ha comprovato il compito che un’amministrazione, attraverso le varie misure prese, ha nei confronti dell’abitante ossia quello di formare il cittadino di domani. In ultimo i saluti della dirigente scolastica della scuola secondaria di I grado Anna Rosa Chiauzzi , la quale ha brevemente ha parlato del tema della storia come uno strumento per acquisire quel diritto di cittadinanza attiva che permette di discernere con consapevolezza gli eventi che ci circondano .
Il professor De Crescenzo ha iniziato il suo excursus sulle radici Borboniche partendo dalla fiaba di Cenerentola, un fatto un po’ particolare, se non fosse che proprio medesima novella ha avuto la sua prima versione in lingua napoletana , La Gatta Cenerentola , con il celeberrimo Gianbattista Basile , autore dell’opera “” Lo cunto de li cunti”” , vissuto nel XVI secolo . Perchà© tale scelta? Presto spiegato: il professore attraverso questa novella ha voluto spiegare come molte volte, ambienti in cui sono state sceneggiate favole, leggende sono palazzi, luoghi storici, del passato che tante volte sono dimenticati o apprezzati in parte. Inoltre De Crescenzo affronta il tema dei diritti, di come loro non siano dati in maniera omogenea tra Nord e Sud. Dopo questo preambolo il professore inizia a parlare della “” Scarpetta “” di Stornara, ossia di come il territorio stornarese dei Cinque Reali Siti sia pregno di tradizioni borboniche.
Oltre ad essere un paese volto alla coltivazione di Grano, Olive, Vigne e Storni, il centro abitato fu controllato da Goffredo di Beaumont, braccio destro di Carlo d’Angiò, vissuto nel XIII sec; De Crescenzo cita inoltre che quest’ultimo fu protagonista di un efferato omicidio ai danni di un personaggio legato al nostro territorio, ossia Corradino di Svevia il quale fu decapitato all’età  di otto anni a Napoli nella piazza del mercato dove ora sorge la Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato . Proseguendo poi nella sua digressione il docente parla anche di come molte strutture culturali , come il Teatro Real Borbone di San Severo , il Real Teatro Ferdinando di Foggia , il Porto di Manfredonia ed infine l’Università  di Lucera , tutti realizzati sotto la guida di Ferdinando IV di Borbone .
Salvatore Cuccia

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